Tor Bella Monaca, lo spaccio diventa “blindato”: il sistema della feritoia smantellato dalla Polizia

Dietro una lamiera, una fessura veniva utilizzata per gli scambi: il denaro entrava, la droga usciva. Nessun volto, nessuna parola. Un sistema progettato per azzerare ogni rischio di identificazione

A Tor Bella Monaca lo spaccio cambia volto e si fa sempre più sofisticato. Non più soltanto pusher agli angoli delle strade o vedette appostate sui tetti: la nuova frontiera è fatta di barriere, lamiere e sistemi pensati per rendere invisibile ogni contatto tra venditore e acquirente.

È quanto emerso da un servizio straordinario della Polizia di Stato, che ha portato all’arresto di 11 persone e al sequestro di oltre 500 dosi di stupefacenti, facendo luce su un’organizzazione capace di adattarsi e innovarsi.

Lo spaccio “invisibile”

La scoperta più inquietante riguarda una vera e propria postazione blindata. Dietro una lamiera, una fessura veniva utilizzata per gli scambi: il denaro entrava, la droga usciva. Nessun volto, nessuna parola. Un sistema progettato per azzerare ogni rischio di identificazione.

L’accesso era filtrato da vedette e da percorsi obbligati, che indirizzavano i clienti verso il punto di scambio.

Durante il blitz, gli agenti del VI Distretto Casilino sono riusciti a superare il sistema di controllo, bloccando due complici e sequestrando oltre cento dosi tra cocaina “cotta” e “cruda”, oltre al denaro contante.

Il doppio binario dello spaccio

Accanto a questo modello “chiuso”, continuano a operare forme più tradizionali ma altrettanto efficaci.

Tra queste, la consegna itinerante: un uomo di 49 anni è stato fermato mentre utilizzava la propria auto come deposito e punto di distribuzione mobile, con diverse dosi già pronte per la vendita.

Nel quartiere, inoltre, altri pusher agivano in strada, puntando sulla presenza costante e sulla riconoscibilità per attirare clienti abituali.

In questi casi, gli agenti hanno sequestrato centinaia di dosi tra hashish e cocaina, insieme a somme di denaro ritenute provento dell’attività illecita.

Controlli a tutto campo

L’operazione non si è limitata allo spaccio. I controlli hanno infatti permesso di fermare anche altri episodi di criminalità diffusa: un uomo è stato arrestato mentre tentava di rapinare un’anziana, mentre un altro è stato sorpreso in flagrante mentre cercava di forzare un’auto.

Infine, è stato rintracciato un soggetto destinatario di un provvedimento definitivo per reati legati alla droga.

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