Torna l’appuntamento con l’Ora Solare

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre si dovranno spostare le lancette un'ora indietro
Redazione - 23 Ottobre 2020

In un anno dove tutte le certezze vacillano, un appuntamento almeno rimane fisso: l’ora solare.

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020 si dovranno spostare le lancette un’ora indietro, questo ci permette di guadagnare sessanta minuti di riposo al mattino che andiamo a scontare la sera con l’arrivo del buio in anticipo. Terremo questo “fuso orario” sino a marzo 2021.

Cambio dell’ora: è arrivato il momento di decidere

Anche per l’Italia è arrivato il momento di decidere se mantenere o meno il cambio dell’ora, questo a seguito di una consultazione promossa dall’Unione Europea nel 2018 dove gli Stati membri sono stati chiamati ad esprimersi sull’abolizione definitiva di tale pratica. In quell’occasione solo il 76% rispose in modo favorevole, lasciando in sospeso il quesito.

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Ad oggi sembrerebbe che si vada per un “fuso orario” a blocchi, dove i paese dell’Europa Meridionale puntano a tenere l’ora legale tutto l’anno e quelli dell’Europa del Nord decidono per l’ora solare.

Cambio dell’ora: quanto si risparmia?

In caso l’Italia scelga di rimanere per sempre con l’ora legale, i cittadini godrebbero di un risparmio di energia elettrica non indifferente. Secondo Terna, società che gestisce la rete elettrica nazionale, in questi mesi abbiamo risparmiato complessivamente 400 milioni di kilowatt/ora di elettricità, pari al consumo medio annuo di circa 150 mila famiglie, con un beneficio economico per il sistema di 66 milioni di euro.

Dal 2004 al 2020, sempre in base ai dati Terna, il minor consumo di elettricità per il Paese dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 10 miliardi di kilowatt/ora e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di 1 miliardo e 720 milioni di euro.


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