Transitanti – Prima via Cupa, poi tocca alla Stazione Tiburtina

Dopo via Cupa, il problema migranti o transitanti riemerge in questi giorni con una nuova tendopoli abusiva al lato della Stazione Tiburtina prospiciente il quartiere di Pietralata.

migrantiIl consigliere municipale Pd Sciascia (ex  Presidente del IV municipio), che evidentemente ha dimenticato la vergogna ancora irrisolta di via delle Messi d’Oro, lancia con una pioggia di “affinchè” (beata lingua italiana), appelli alla Sindaca Raggi e alla Presidente Della Casa “… affinchè attivino subito un tavolo di confronto permanente con prefettura, questura, comune, municipi e associazioni di volontariato affinchè anche Roma, come Milano, possa trovare una soluzione per i transitanti. Ormai da diversi giorni circa 200 transitanti si sono spostati nel piazzale est della Stazione Tiburtina, dove i ragazzi del Baobab hanno provato ad allestire piccole tende da campeggio affinchè i migranti possano avere un rifugio dove dormire. Ma ogni volta hanno ricevuto l’ordine di rimuoverle da parte della polizia. Sarebbe fondamentale aprire un tavolo di confronto permanente affinchè si eviti la cieca politica degli sgomberi che illude di risolvere nell’immediato, senza dare soluzioni nel lungo periodo, perchè la questione transitanti esiste e va affrontata direttamente. Quando ci furono gli stessi problemi nel 2015, come Municipio offrimmo il nostro supporto affinchè si potesse realizzare una tendopoli sempre nel piazzale est della Stazione Tiburtina, con il contributo determinante di RFI, del Comune e di tutte le realtà associative. Anche se non fu una soluzione stabile, fu comunque una risposta sotto il profilo dell’emergenza umanitaria e igienico sanitaria. Peraltro, attualmente, tra i 200 migranti ci sono anche diversi minori non accompagnati e diverse donne, nell’area della Stazione Tiburtina non c’è acqua e nemmeno servizi igienici. È fondamentale che le Istituzioni si mobilitino per risolvere la questione, ma altrettanto importante sarebbe prendere tempo con le forze dell’ordine evitando un ulteriore sgombero. Ovviamente il tutto sarebbe possibile solo se il Comune desse certezze circa i tempi di una soluzione definitiva.

Dal canto loro, gli abitanti del luogo hanno cominciato a protestare. Il Comitato Beltramelli-Meda-Portonaccio lamenta il nuovo accampamento abusivo ed evidenzia che quei 200 presunti profughi, nei mesi scorsi hanno reso la vita difficile a commercianti ed abitanti di via Cupa ed ora hanno messo nuove tende alla Stazione Tiburtina a pochi metri dalle abitazioni di Largo Beltramelli.

Quella Stazione che doveva essere il vanto di Roma Capitale, aggiungono i cittadini, ora si ritrova invece con un insediamento abusivo addirittura al suo interno. Si dicono che non accetteranno che la Stazione Tiburtina diventi come la Stazione di Milano e per questa ragione saranno invece pronti a far sentire “calorosamente” la loro voce di protesta.


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