Tre gravi furti in 100 giorni alla Chiesa di S. Maria della Misericordia ai Gordiani

Luciano Di Pietrantonio - 12 Maggio 2020

La Parrocchia di Santa Maria Madre della Misericordia, ai Gordiani nel V Municipio, da gennaio ai primi di maggio del 2020, ha subito tre furti di notevole gravità, con danni economici consistenti.

Il primo è avvenuto all’interno del teatro parrocchiale e nei locali limitrofi, derubando, tra l’altro, tutti gli strumenti tecnologici audio (apparecchiature come casse, microfoni, consolle, ecc.) fondamentali per le attività pastorali e ricreative.

Il secondo furto è stato sui tetti dei locali dell’oratorio e del teatro, ove erano stati installati con strutture di supporto una serie di pannelli fotovoltaici. Ne sono stati rubati oltre un centinaio.

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Il terzo episodio doloso ha causato la perdita di 23 panche di legno pieghevoli e un compressore ad aria per un gonfiabile, che viene utilizzato nei campi estivi.

Questi i fatti duri e crudi di una vicenda inqualificabile e incomprensibile ai danni della Comunità parrocchiale dei Gordiani.

Le denunce sono state fatte e presentate al Commissariato di Pubblica Sicurezza di competenza territoriale. Ad oggi non ci sono notizie. I danni economici e non solo, causati da questi furti sono valutati in diverse decine e decine di migliaia di euro.

La Parrocchia è stata sempre, pur essendo oggi di periferia sviluppata, considerata una “Chiesa di frontiera”, perché ha vissuto tutta la trasformazione del territorio della Borgata Gordiani e anche perché confinante con “lo storico campo nomadi” di via dei Gordiani. In questo senso Sante Maria della Misericordia, ha rappresentato e rappresenta, da sempre, un riferimento nella vita della stragrande maggioranza dei cittadini di Nuova Gordiani, anche e soprattutto con le opere e l’azione pastorale. Basti pensare ad alcune, come la “casa d’accoglienza San Giovanni Calabria”, con i 15 posti letto che garantisce un tetto e da mangiare ai meno fortunati, alle attività caritatevoli con la distribuzione di generi di prima necessità, e le attività dei campi estivi per i giovani. L’impegno umanitario per favorire l’integrazione e l’inserimento delle famiglie del campo nomadi è sempre presente, anche se l’evasione, o dispersione, scolastica giovanile è presente ancora al 36%. La Festa Patronale con la processione, il Rosario nel mese di maggio e il Presepe in viale Partenope, rendono visibile il valore della comunità nel territorio.

Allora è necessario fissare alcuni punti fermi, per far tornare la tranquillità, per far cessare i timori e il  clima di sospetti, presenti in molti cittadini di Nuova Gordiani al Prenestino.

È possibile sapere cosa ne pensa il Municipio V e l’Amministrazione Capitolina di questa situazione, e se intendono prendere provvedimenti adeguati? Siamo tutti consapevoli e convinti che maggiori controlli, possono rappresentare un deterrente ai continui furti, spesso non denunciati, che accadono anche a esercizi commerciali e abitazioni, e  non solo in Parrocchia, ma  nel territorio.

 

Luciano Di Pietrantonio


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  1. Come mai quando c’era don Stefano non è mai successo? La domanda sorge spontanea.

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