

L'Ingv ha localizzato un terremoto di magnitudo 2.9 alle 3.42 ad una profondità di 10 chilometri
Una vibrazione improvvisa, poi il letto che trema. “Ma che sta succedendo?” si sono chiesti in tanti, ancora storditi dal sonno, nel cuore della notte.
È stata una scossa di terremoto, breve ma intensa, quella che ha svegliato i residenti di San Cesareo e dei comuni vicini, nei Monti Prenestini e nell’area sud-est della Capitale.
L’epicentro è stato localizzato proprio a San Cesareo, ad una profondità di 10 chilometri. Magnitudo 2.9 secondo i rilevamenti dell’INGV, abbastanza forte da farsi sentire chiaramente, sebbene non tale da provocare danni.
Tuttavia, a quell’ora, in un silenzio ovattato che solo le prime ore del mattino possono offrire, la scossa è parsa ancora più violenta.
Decine i messaggi apparsi subito sui social: “Mi ha svegliato di colpo, il letto sembrava muoversi da solo”, ha scritto qualcuno. “Abbiamo avuto paura, abbiamo svegliato i bambini”, ha raccontato un’altra residente di Zagarolo.
In pochi minuti, la notizia ha fatto il giro delle chat e dei gruppi locali, alimentando l’allarme in un territorio già segnato in passato da fenomeni sismici minori. Il timore di nuove scosse ha tenuto molti svegli fino all’alba.
I Comuni interessati sono stati numerosi: da Velletri a Palestrina, da Zagarolo fino ad alcune zone di Roma sud. Anche in città, nei quartieri più esterni come Borghesiana e Vermicino, alcuni cittadini hanno riferito di aver percepito il sisma.
Nessun danno è stato segnalato, come confermato anche dalle prime verifiche della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, immediatamente attivati in via precauzionale. Restano però la paura e l’incertezza di un evento che, seppur lieve, ha interrotto la quiete della notte.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.