Un prete romano Presidente della Conferenza Episcopale Italiana

Papa Francesco ha scelto Matteo Zuppi arcivescovo di Bologna, Le prime decisioni
Luciano Di Pietrantonio - 28 Maggio 2022

Si è conclusa dopo cinque giorni di intenso lavoro (dal 23 al 27 maggio 2022), la riunione del “Parlamento dei Vescovi Italiani” e, già da diverse settimane, si ipotizzava che il nuovo presidente della CEI fosse – con tutta probabilità – un cardinale romano, e così è stato: Matteo Zuppi è il nuovo Presidente. I vescovi riuniti a Roma per l’Assemblea annuale, dovevano indicare una terna di possibili candidati e hanno votato così: per il cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo Metropolitano di Bologna, 108 voti, mentre l’altro cardinale romano, Paolo Lojudice, Vescovo di Siena, 41 voti, e mons. Nino Raspanti, Vescovo di Acireale, 20 voti.

Papa Francesco, al quale spettava la scelta definitiva della nomina, ha proceduto alla formalizzazione della Presidenza della CEI, confermando l’orientamento espresso dai vescovi italiani.

È la terza volta, in 70 anni dalla fondazione della CEI, avvenuta a Firenze nel 1952, che un prelato romano ricopre questo prestigioso e importante incarico per la Chiesa Italiana. Prima di Zuppi, nel 1952/1953, il cardinale Alfredo Schuster, Arcivescovo di Milano, proclamato beato nel 1996 da Giovanni Paolo II, e dal 1965/1969, il cardinale Giovanni Urbani, Patriarca di Venezia.

È stata certamente una scelta di rinnovamento e di svolta per l’Episcopato italiano, perché esiste sempre una sorta di confronto permanente fra cattolici progressisti e cattolici conservatori, ma il dialogo, l’ascolto e la collegialità saranno certamente i binari sui quali la nuova presidenza affronterà le grandi sfide di questo nostro tempo. Non a caso le prime parole del nuovo Presidente Zuppi, dopo la nomina sono state: “Sinodalità e collegialità, non dimenticando le sofferenze del mondo che vive due ‘pandemie’, il Covid e la guerra, e parlando la lingua dell’amore, unica comprensibile nella Babele di questo mondo”.

Spesso ci si domanda, ma come opera e quali sono i compiti della CEI?  È una persona giuridica pubblica, ed è articolata anche in conferenze episcopali regionali, che dipendono da quella nazionale, e fa parte del Consiglio delle conferenze dei vescovi d’Europa. I suoi compiti specifici sono: studiare i problemi che interessano la vita della Chiesa cattolica in Italia, dare orientamento nel campo dottrinale e pastorale e mantenere i rapporti con le pubbliche autorità dello Stato italiano, cioè tra politici membri delle Istituzioni ai diversi livelli e i Vescovi cattolici italiani.

Un “prete di strada”

Don Matteo Zuppi è stato spesso definito un “prete di strada” perché considerato anche “uomo del dialogo. È nato a Roma l’11 ottobre 1955, e, dopo il Seminario a Palestrina, è ordinato presbitero a maggio del 1981, il primo impegno pastorale nella parrocchia di Santa Maria in Trastevere, l’esperienza della Comunità di Sant’Egidio come collaboratore prima e poi assistente ecclesiastico. Si occupa con il ruolo di mediatore, insieme al fondatore della Comunità Andrea Riccardi, di una guerra civile, in Mozambico con il risultato della fine delle ostilità nel 1992 con gli “accordi di pace di Roma”, con la cosiddetta “diplomazia parallela”.

Poi parroco a Santa Maria in Trastevere e nel 2010 nella chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela, sulla Casilina una delle zone periferiche più problematiche della capitale. Nel 2012 viene nominato vescovo ausiliare di Roma per il settore Centro, poi Cardinale e nel 2015, Papa Francesco lo nomina Arcivescovo metropolita di Bologna.

Il Rapporto sui casi di abuso di minori

Oggi è il  Presidente della CEI, che confida di sentire sulle spalle la propria”piccolezza e inadeguadezza,” e “ Spera di restarne sempre consapevole”. Queste parole in un incontro con i giornalisti dopo la nomina, ricordando e ringraziando Papa Francesco, i suoi predecessori, l’affidamento alla Madonna della sua missione, e un appello ai giornalisti che hanno il compito di dover raccontare e di camminare con noi per far comprendere le scelte della Chiesa.

Dar Ciriola

I lavori della CEI si sono conclusi con l’approvazione di documenti significativi come il Rapporto sui casi di abuso di minori con 5 linee di azione per un’efficacie prevenzione del fenomeno entro il prossimo 19 novembre. Inoltre il Cardinale Zuppi ha sostenuto come “la legittima difesa è un diritto, ma  il diritto più grande è la pace”. Augurandosi che il “piano di pace” elaborato dal Governo italiano abbia un consenso il più possibile europeo, e non si ragioni solo nella logica delle armi e che “ci sia una soluzione diplomatica, nel senso più alto del termine, con la collaborazione di tutti.


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