Una proposta metodologica per la scrittura del dialetto di Foggia

Venerdì 8 marzo nella Sala Manifestazioni dell’Archivio di Stato, il direttore dell’Istituto, Viviano Iazzetti ed il glottologo Nando Romano, illustreranno il sistema di scrittura ideato dalla studiosa foggiana Anna Marino Romano
Vincenzo Luciani - 6 Marzo 2013

Conservare la memoria della tradizione orale è uno dei compiti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Per tale motivo l’Archivio di Stato di Foggia, in occasione della Festa della Donna, ha pensato di ricordare la ricercatrice e scrittrice dialettale Anna Marino Romano e la sua proposta metodologica per la registrazione fonetica del dialetto foggiano.

Venerdì 8 marzo, alle ore 10.00, nella Sala Manifestazioni dell’Archivio di Stato di Foggia, il direttore dell’Istituto, Viviano Iazzetti ed il glottologo Nando Romano, illustreranno il sistema di scrittura ideato dalla studiosa foggiana.

Nel corso della manifestazione saranno recitati dei brani tratti da commedie dialettali di Anna Marino Romano.

Anna Marino Romano è venuta a mancare nel 2009. Oltre all’impegno dialettologico, come trascrittrice dei dialetti d’Italia per il CNR (circa 200 inchieste sul campo, Carta dei dialetti italiani, svolte in collaborazione con il consorte Nando Romano, dialettologo, e con il prof. Elio Migliorati) ha tradotto dallo spagnolo la commedia di Jacopo Langsner Esperando la carroza, in dialetto foggiano: Krìscë fìgghjë, krìscë… ‘Cresci figli, cresci… (porci)’. Per l’occasione ha ideato una sistema di scrittura, pur basato sui segni dell’italiano e pochi diacritici, per la trascrizione del complesso dialetto di Foggia che dispone di ben tredici vocali, nel tentativo di contemplare le esigenze degli studiosi con quelli dei profani. La commedia sarà pubblicata prossimamente.


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