

Succede anche questo: che un vecchio laico, marxista non pentito, illuminista, nostalgico del PCI, come il sottoscritto, uno da sempre convinto della superiorità della ragione su qualsiasi fede religiosa, per un caso del tutto accidentale (l’avere accompagnato un vecchio e caro amico, presidente di Azione Cattolica di una città siciliana, al Convegno nazionale della sua Associazione in quel di Castel Gandolfo), incontri il Presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Matteo Zuppi, e, subito dopo le dovute presentazioni, scambi con lui alcune battute argute e piacevolmente divertenti.
Ed ecco la sorprendente scoperta: su quasi tutti gli argomenti trattati nel corso dell’intervista (migranti, nuove povertà, disagio e violenza giovanile, l’apertura alle “diversità”,la dittatura della rete e dei social, degrado urbano e solitudini individuali, necessità di porre limiti al turbo-capitalismo consumistico e devastatore della natura, la guerra in Ucraina e il possibile ruolo autonomo dell’Europa, e altre cose ancora), il vecchio marxista non può fare altro che constatare come le opinioni del cardinale coincidano con le sue, oppure sono vicinissime.Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.