Via i low cost da Ciampino

Un comunicato stampa del Comitato per la riduzione dell'impatto ammbientale dell'aeroporto
Comunicato stampa - 20 Giugno 2009

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa del Comitato per la riduzione dell’impatto ammbientale dell’aeroporto

Le compagnie low-cost, a cominciare dalla Ryanair, devono rassegnarsi ad andare via da Ciampino.
Come hanno dimostrato le rilevazioni dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente della Regione Lazio, secondo le leggi italiane ed europee non c’è spazio per loro né per nessun’altra compagnia aerea.
Ryanair e il Sig. O’Leary devono capire che l’Italia non è una repubblica delle banane e i limiti dell’inquinamento acustico previsti dalla legge vanno rispettati.
ARPA Lazio, in collaborazione con ARPA Lombardia, a seguito di centinaia di esposti dei cittadini, è intervenuta e ha dimostrato che a Ciampino, Marino e Roma oltre 14.000 cittadini subiscono un inquinamento acustico aeroportuale, prodotto dall’aeroporto di Ciampino, che è fuorilegge e pericoloso per la salute. A Ciampino, ha detto ARPA Lazio, non si possono superare i 60 voli al giorno.
Questa rilevazione avrebbero dovuto farla già da 10 anni anche ENAC e AdR e, attraverso l’apposita commissione aeroportuale, individuare i limiti allo sviluppo di questo aeroporto.
Anche su questo ritardo vogliamo sperare che la Magistratura intervenga, già 10 anni fa doveva essere fatta la conferenza dei servizi e risolto il problema.
Non ci sono trucchi, minacce o soldi con i quali si possa comprare l’illegalità in uno Stato di Diritto.
Per questo chiediamo al Ministro Matteoli di intervenire subito e riportare la legalità nell’aeroporto di Stato.
Come hanno già illustrato al Ministro i Sindaci di Ciampino e Marino, spostare tutti i voli e mettere in sicurezza la popolazione da subito è possibile perché l’aeroporto di Fiumicino è ampiamente in grado di riceverli.
Dopo aver messo in sicurezza la popolazione si potrà decidere su quali aeroporti dovranno operare i voli low-cost.
Solo Ryanair rifiuta ancora di spostarsi a Fiumicino mentre altre compagnie, come per esempio Easy Jet, hanno già cominciato a trasferirsi e molte sono le compagnie a basso costo che già operano da Fiumicino.
Ci dispiace per il Sig. O’Leary, che urla e si dispera, ma se la sua compagnia non è in grado di organizzarsi come tutte le altre low-cost non possono essere i cittadini a farne le spese.

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