Via Terracina, Prenestino-Labicano, Roma: 11 villini e appartamenti in vendita…

Attilio Migliorato - 11 Settembre 2022

Leggo un annuncio pubblicitario; 11 villini e appartamenti in vendita in via Terracina, Prenestino-Labicano.

Via Terracina? Non ricordo dove sia. Il Prenestino-Labicano sì, ma i villini non li ho mai visti. Per venderne 11, immagino una zona molto grande. Sono andato in internet e su Maps e l’ho focalizzata. Quante volte ci sono passato, specialmente quando mi allenavo per le maratone, ma non ricordo molto del circondario, oltre alle strade asfaltate.

Google mi aiuta nella storicità.

Il Quartiere Prenestino-Labicano nasce, come il primo nucleo degli altri quartieri più vecchi, nel 1911, ed è ufficialmente istituito nel 1921. Sorge lungo il primo tratto delle Via Prenestina e Casilina. In questa zona ci sono monumenti dell’Antica Roma: la Villa dei Gordiani, il Mausoleo di Sant’Elena, le Catacombe e la Chiesa dei Santi Pietro e Marcellino. Ad duos lauros, che in latino significa “ai due allori”, era l’antico nome della zona, dovuto ad una grande residenza Imperiale sita intorno al terzo miglio della Via Labicana.

Per secoli, l’area del Quartiere Prenestino-Labicano fu un’area di campagna, solcata anche dal Vicolo del Pigneto. Nel 1856, la realizzazione della linea ferroviaria Roma-Frascati, portò molti cambiamenti nella zona: subito fuori Porta Maggiore, fu costruita una stazione provvisoria, e la ferrovia costeggiava la Via Casilina.

Nel 1890 fu costruito sempre in questa zona lo Stabilimento Omnibus e Tramways, più tardi divenuto deposito Atac, ed iniziarono a sorgere anche i primi mulini del complesso Pantanella.

Il piano regolatore del 1909 prevedeva un’urbanizzazione piuttosto ridotta nella zona, in un’area compresa tra la Casilina e Via L’Aquila, ma gli anni successivi portarono ad uno sviluppo urbanistico ben più ampio, tanto che il piano regolatore del 1931 mise in previsione la totale urbanizzazione del Quartiere.

Il 1921 la Compagnia Termini per i Ferrovieri iniziò la costruzione di un quartiere a villini nell’area di Villa Serventi.

Nel 1930 nacque la Borgata Gordiani.

Il cronista, ora camminatore e ciclista, parte in perlustrazione. Il primo giorno in bici, il secondo camminando. Domani riandrò in bici e cercherò di raccontarvi una bella storia.

Lascio il quartiere Villa De Santis e via dei Gordiani e tutto ciò che c’è nel pratone che fiancheggia via Anagni e arriva sino a via Tor de’ Schiavi e mi inoltro per via Labico.

In via Labico 4 c’è il Casale Sudriè, villa e tenuta di Luigi Sudriè commerciante di abbigliamento e forniture per militari a Roma. Allego foto di via Labico e l’edificio che la fiancheggia con il link di un articolo del 12 gennaio 2009, pubblicato su Abitare a Roma, https://abitarearoma.it/sfiorata-tragedia-in-via-labico/. L’edificio doveva essere abbattuto nel 1979 circa, oggi è ancora li.

Nel lato opposto di via Labico c’era la Cisterna Romana sotto il Casale Ambrogetti (foto). C’era il Casale De Santis, oggi Casale De Santis Hotel Roma al civico 112/ a di via Labico.                                                                                          In Via Formia 40, c’è il Casale Rocchi (foto).

Ho percorso via Labico, il Borghetto di via Labico, via Villa Literno, via Minturno, via Cori, via Sezze, via Terracina, via Norma, via Formia. Pochi chilometri, tante ville e villini, piccoli edifici, visibili tutti quelli su strada e non visibili quelli all’interno, tante cancellate. Strade ben curate, asfaltate e senza buche, senza immondizia accatastata.

Un bel quartiere stile anni 1950, “nascosto” nella città e vissuto dai soli residenti. Forse è per questo che di Roma conserva un passato, ma ben ristrutturato.    Purtroppo, le vie più lunghe che portano a via Casilina o via Prenestina o via dell’Acqua Bulicante, ripresentano l’incuria della metropoli.

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Commenti

  Commenti: 4

  1. Giorgio Rossetti


    La proprietà Sudriè non è in Via Labico al civico 4, che si trova poco dopo la Via Casilina (anche Info.roma si sbaglia). E’ presumibile che l’ingresso principale che portava alla villa sia quello all’attuale 131 di Via Labico. I successivi civici davano accesso ad edifici di servizio, in tempi recenti utilizzati come fungaia.

  2. Attilio Migliorato


    Buonasera Sig. Rossetti.
    La ringrazio della precisazione e la ringrazio anche di aver letto l’articolo.
    Ieri mattina mi sono affacciato dal cancello chiuso della fungaia e ho intravisto lo stesso edificio, la stessa strada, la stessa vegetazione della foto che allego. Onestamente non ho guardato se era apposto all’edificio il numero civico.
    A presto.
    Attilio Migliorato


    • Salve grazie per l’interessante articolo che parla di un quartiere nascosto ma affascinante. Volevo chiederle se poteva darmi il riferimento dell’annuncio pubblicitario dove ha letto delle vendite. Grazie , cordialmente

  3. Attilio Migliorato


    Si. Andrea buonasera. Grazie per l’apprezzamento.
    Sito internet: Nestoria.it

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