Violenza al campo La Monachina

Belviso: "atto da punire severamente"

Una donna nomade tardava a portare il caffè e per questo motivo è stata brutalmente picchiata dal convivente, davanti al figlio di 4 anni. L’aggressione è avvenuta il 5 gennaio in una baracca del campo nomadi “La Monachina”, nel quartiere Aurelio. 

L’uomo, un romeno di 30 anni, è stato arrestato dalla polizia per lesioni. Ad avvertire il 113 la vittima stessa che, con una scusa, è riuscita a divincolarsi e a chiedere aiuto.

«Condanno con fermezza l’atto di violenza accaduto al campo nomadi ‘La Monachina’, reso ancora più grave dalla presenza di un bambino all’aggressione. Alla donna vittima della violenza va la mia solidarietà e quella dell’intera Amministrazione». Cosi in una nota l’assessore alle politiche sociali di Roma Capitale, Sveva Belviso.

«Ringrazio le forze dell’ordine per l’intervento che ha reso possibile liberare la donna dall’incubo al quale era costretta dal marito. Per l’autore dei maltrattamenti reiterati – conclude Belviso – auspico infine una pena adeguata al terribile atto di cui si è macchiato».

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