ZTL Disabili, pugno di ferro contro i furbetti: dal 15 marzo addio alla “terza targa”

L'incrocio dei dati ha già permesso di scovare truffe odiose: persone che utilizzavano il tagliando di familiari deceduti per parcheggiare gratis e saltare i varchi

Trovare un parcheggio riservato in centro è spesso un’impresa, anche per chi ha il contrassegno esposto.

Il motivo? Un’inflazione di permessi che ha permesso a 219mila auto di circolare liberamente nelle zone a traffico limitato.

Numeri da capogiro che l’amministrazione capitolina sta sfoltendo con una cura dimagrante forzata: dopo il ritiro di 20mila pass scaduti o intestati a persone defunte, ora il mirino si sposta sul numero di veicoli associati a ogni singolo disabile.

Il taglio delle targhe: da tre a due

Fino a poco tempo fa, a ogni permesso potevano essere collegate fino a tre diverse auto. Un sistema che generava confusione e prestava il fianco a utilizzi impropri da parte di parenti e amici.

Dal 1° dicembre 2025 la regola è cambiata: si scende a due targhe al massimo.

Ma la vera stretta parte ora: dal 15 marzo inizierà una campagna di comunicazione per invitare gli ultimi ritardatari a mettersi in regola.

Chi non lo farà entro 60 giorni subirà la mannaia dell’ufficio: la terza targa (quella più vecchia) verrà cancellata d’ufficio e resterà valida solo la principale.

Solo un’auto alla volta (con il titolare a bordo)

La filosofia del nuovo provvedimento, caldeggiata dalle stesse associazioni di categoria, è chiara: il diritto alla mobilità segue la persona, non la macchina.

«L’auto che trasporta un disabile in centro dovrà essere una e univoca», spiegano dal Campidoglio. Sebbene si possano registrare due veicoli, l’accesso è consentito solo se il titolare del pass è fisicamente a bordo.

Fine dell’era dei “pass immortali”

L’incrocio dei dati ha già permesso di scovare truffe odiose: persone che utilizzavano il tagliando di familiari deceduti per parcheggiare gratis e saltare i varchi.

Ora, i database di Roma Servizi per la Mobilità si sincronizzano ogni notte con l’anagrafe: se viene registrato un decesso, il permesso ZTL viene invalidato all’istante.

Verso la piattaforma nazionale CUDE

Questa “pulizia” è il requisito fondamentale per permettere a Roma di entrare nella piattaforma nazionale CUDE.

Una volta a regime, un disabile romano potrà circolare nelle zone riservate di Milano, Napoli o Firenze senza dover inviare email o fax preventivi a ogni comune.

Per aiutare chi ha meno dimestichezza con Spid e procedure online, l’Assessore Patanè ha garantito che resteranno attivi punti di supporto fisico su appuntamento.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento