A piazza Enrico Fermi a Marconi ulteriore antenna in una zona già in allarme smog

Comunicato stampa - 30 Settembre 2020

Il 29 settembre 2020 mattina in Piazza Enrico Fermi, nel cuore del popolare quartiere Marconi, nell’XI Municipio di Roma, sono iniziati i lavori per il posizionamento di una enorme antenna nel tetto di un palazzo.

“Numerose sono state le segnalazione ricevute dai residenti del quartiere allarmati per l’ulteriore antenna nella piazza, in una zona che vede già la presenza di altre enormi antenne per la telefonia e dove la centralina di rilevamento dell’inquinamento dell’Arpa segnala frequentemente livelli di concentrazione delle polveri sottili superiori alla norma, il cosiddetto Pm10 nell’aria. Sta di fatto che in una delle zone della Capitale in cui già si rileva un elevato livello di inquinamento chimico e elettromagnetico,  si sta aggiungendo un ulteriore impianto”.

È quanto denunciano in una nota Piergiorgio Benvenuti, Presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale, Giorgio Rossi fra i più accreditati esperti a livello nazionale di inquinamento elettromagnetico e dirigente nazionale di Ecoitaliasolidale e Fabio Ficosecco, responsabile romano del movimento ecologista.

“Sta accadendo adesso a Roma, come in altre parti d’Italia. Siamo circondati sempre più frequentemente da  nuove antenne, da nuovi ponti radio per la trasmissione di dati in digitale. Senza contare il numero di tralicci di Media Tensione e alle Cabine di smistamento dell’energia elettrica. Non bastava tutto lo “SMOG” che respiriamo da anni -proseguono gli esponenti di Ecoitaliasolidale – ora viviamo immersi dentro all’ElettroSMOG e alle RadioFrequenze”.

“Si chiama “INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO”, ma ci dicono che non fa male … Lo dicevano anche dell’AMIANTO, del BENZENE, ed ora siamo giunti alla lettera G, del 5G; la Quinta Generazione della Telefonia Mobile Cellulare, quella che ci permetterà di entrare nel futuro con i soldi dell’Europa”.

“Ora chiediamo alla Raggi e a Zingaretti, a chi amministra Roma Capitale e la Regione Lazio se è possibile autorizzare l’installazione di un ulteriore mega-impianto in una zona già altamente inquinata dallo smog, come le rilevazioni della centralina dimostrano, con la presenza di numerosi impianti di telefonia, peraltro in una zona ad alta densità di popolazione. Da parte nostra proseguiremo a difendere la salute dei cittadini -concludono gli esponenti di Ecoitaliasolidale- per garantire una adeguata qualità della vita e la difesa dell’ambiente”.


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