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“Se è fresco è buono, se è buono finisce subito”: la Regione Lazio lancia la maxi-campagna sul latte locale

Al via lo spot ed il portale frescolazio.it per sostenere allevatori e trasformatori. Il contributo a fondo perduto da 0,75 euro al litro per bar, ristoranti e gelaterie polverizzato in pochi giorni per overbooking di domande

Avvicinare le famiglie ed i giovani consumatori alle produzioni zootecniche del territorio, raccontando la fatica quotidiana ed il lavoro che si celano dietro una semplice bottiglia di latte portata a tavola.

Dal 5 ottobre 2026 la Regione Lazio ha lanciato la nuova campagna di comunicazione capillare del brand “Fresco Lazio”, promossa dall’Assessorato all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare ed al Bilancio guidato da Giancarlo Righini, in stretta sinergia con ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio).

Lo slogan scelto per affissioni, spot tv, radio, carta stampata e canali social — “Se è fresco è buono, se è buono finisce subito” — mira a tutelare una filiera strategica composta da allevamenti bovini, aziende di trasformazione, distributori e locali di ristorazione fortemente radicati nelle province laziale.

L’incentivo economico: 1,5 milioni andati a ruba in 16 giorni

Alla strategia d’immagine ed al restyling pubblicitario si affianca la risposta finanziaria diretta della Giunta guidata da Francesco Rocca.

Per l’edizione 2026 dell’iniziativa, la Regione ha stanziato un fondo a fondo perduto di 1,5 milioni di euro destinato agli operatori commerciali ed alle imprese che scelgono di acquistare e somministrare esclusivamente latte fresco del Lazio.

I dettagli dell’intervento economico:

Il contributo: riconosciuto un incentivo diretto di 0,75 euro per ogni litro di latte fresco regionale acquistato, per un importo compreso tra un minimo di 500 euro ed un massimo di 5.000 euro per singola impresa;

I beneficiari: la misura ha aperto le porte a gelaterie, pasticcerie, bar, ristoranti, agriturismi, alberghi, mense aziendali, catering ed industrie della trasformazione agroalimentare;

Il boom di richieste: aperto il 27 luglio 2026, lo sportello per la presentazione dei moduli è stato sigillato anticipatamente il 12 agosto per l’immediato esaurimento dell’intera dote finanziaria stanziata. Un dato che conferma l’interesse e la voglia degli esercenti di legare il sostegno pubblico agli acquisti a chilometro zero.

Debutta il portale “frescolazio.it” e la vetrofania per i locali aderenti

A supporto della campagna nasce anche la piattaforma digitale frescolazio.it, strutturata su quattro direttrici chiave: nutrizione, filiera, gusto e territorio.

All’interno del sito i cittadini potranno consultare la mappa delle attività commerciali aderenti che espongono in vetrina la vetrofania ufficiale “Fresco Lazio”, marchio di tracciabilità e garanzia di qualità per la clientela.

Giancarlo Righini (Assessore all’Agricoltura): «Vogliamo promuovere il latte fresco non solo come eccellenza della nostra terra, ma come pilastro di una dieta sana ed equilibrata. Scegliere il latte del Lazio significa unire la qualità dell’alimentazione al sostegno concreto dei nostri allevatori e di una filiera vitale».

Massimiliano Raffa (Presidente ARSIAL): «Grazie alle risorse messe in campo dalla Regione accompagniamo il sostegno economico con la narrazione della filiera. Il compito di ARSIAL è rendere trasparente il valore che rimane sul territorio e rafforzare l’alleanza tra chi produce e chi consuma».

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