Al Flaminio l’Italia del rugby batte anche il Galles

23 a 20 per gli azzurri, ma quanta fatica!
di Massimiliano Nardella - 10 Marzo 2007

Roma 10/03/07– Gli azzurri di fronte al proprio pubblico dovevamo legittimare la storica vittoria ottenuta in Scozia (la prima in trasferta nel torneo del sei Nazioni), contro un Galles ancora a quota zero in classifica.
La novità del giorno era rappresentata dal rientro di Pez al fianco di Troncon, con Scanavacca relegato in panchina nonostante l’ottima prova nel match contro gli scozzesi.

Partita subito viva con l’Italia che al terzo minuto va in metà con Matteo Pratichetti, ma l’arbitro non convalida perché a suo parere l’ovale sarebbe stato servito in avanti.
Al 9’ Ramiro Pez tenta di trasformare un calcio piazzato da distanza considerevole, ma la mira è sbagliata. Ci riprova all’11’ e questa volta l’ovale termina in mezzo ai pali. Italia 3 Galles 0.
Al 13’ pericolo per l’Italia ma Mauro Bergamasco sbroglia la difficile situazione.
Al 20’ ancora calcio tra i pali di Pez e sono 6! Un minuto più tardi Gonzalo Canale è costretto a lasciare il campo per infortunio. Al suo posto Zampiri.
Al 29’ Shane Williams numero 11 dei rossi va in meta e poi trasforma con facilità. Italia 6 Galles 7.
La reazione dell’Italia non si fa attendere ma i gallesi sono bravi nel bloccare le iniziative azzurre e vanno spesso al contrattacco.
E proprio in contropiede sul finale di primo tempo un grande Kaine Robertson raccoglie un rinvio di un proprio compagno e brucia sullo scatto il difensore gallese. Meta e trasformazione. Italia 13 Galles 7.
Con questo parziale l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.

Ripresa nel segno degli ospiti che trasformano un calcio con il numero 12 Hook dopo appena 4’ di gioco. Ma azzurri ancora in vantaggio per 13 a 10.
Ancora Galles e Rees va in meta; poi trasforma Hook al 45’. Italia 13 Galles 17.
Sterile e confusa la reazione degli azzurri costretti a giocare la ripresa con il vento contrario. Un’Italia tramortita accusa il momento sfavorevole tant’è che ancora Hook al 54’ mette a segno il calcio piazzato portando la propria squadra a 20.
Al 59’ cambiano i piloni azzurri: Nieto e Lo Cicero lasciano il campo a Perugini e Staibano, quest’ultimo all’esordio.
L’Italia non ci sta ed attacca con tutti i suoi effettivi andando a ridosso della meta in un paio di occasioni.
Al 70’ Bernabo lascia il posto a Zanini. Al 72’ punizione per gli azzurri e Pez non sbaglia. A meno 8’ dalla fine Italia 16 Galles 20.
Al 77’ si concretizza la rimonta azzurra con una splendida meta di Mauro Bergamasco e con la successiva trasformazione di Pez l’Italia si porta a 23.
A tre minuti dal termine una grande Italia guidata dall’uomo del match Sergio Parisse ci crede, ma il Galles avanza prepotentemente il proprio baricentro e si porta a pochi metri dalla linea di meta. I gallesi avrebbero l’opportunità di pareggiare con un calcio piazzato ma mandano in touche. All’80’ e 2’’ l’arbitro fischia incredibilmente la fine e i gallesi forse giustamente protestano con il direttore di gara. Il Flaminio esplode e tutto lo stadio applaude l’Italia durante il consueto giro di campo.

La morale per gli ospiti potrebbe essere “chi si accontenta gode” oppure “chi troppo vuole nulla stringe”, ma quanta fatica per l’Italia di rugby entrare nella storia.


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