Al via censimento dei senza fissa dimora a Roma

Roma avrà a disposizione una mappatura completa di “tutti” i suoi abitanti e potrà agire con interventi specifici per i più fragili

E’ partita ieri sera 17 marzo la tre giorni del progetto “Raccontami2014”, voluto e promosso da Roma Capitale insieme alla Fondazione De Benedetti, per conoscere i senza fissa dimora presenti sul territorio cittadino. Le rendo noto l’Ufficio stampa dell’Assessorato al Sostegno Sociale e Sussidiarietà di Roma Capitale.

“L’iniziativa – si legge nella nota – vede attivi circa 1.000 volontari provenienti dalle realtà più diverse che hanno deciso di mettersi a disposizione della città. E’ interessante notare che, oltre a coloro che provengono da ambienti già sensibilizzati (come il mondo dell’associazionismo) la meta dei volontari è composta da privati cittadini di tutte le età (dai 16 ai 75 anni) che saranno presenti in tutti i Municipi.

L’indagine che termina il 19 marzo, ha come obiettivo non solo quello di capire quanti e dove sono i senza fissa dimora a Roma ma, soprattutto “chi” sono e quali sono le loro esigenze, i loro bisogni, le loro necessità.
Solo conoscendo il volto degli “invisibili”, infatti, si possono mettere in atto politiche serie di intervento e di inclusione sociale, soprattutto in un periodo in cui la crisi economica ha cambiato il volto dei poveri.

Oggi troviamo alle mense sociali o nei centri di accoglienza per i senza fissa dimora anche ex impiegati, pensionati, divorziati, commercianti costretti a chiudere la loro attività. I cosiddetti “insospettabili”, il vicino della porta accanto.
I volontari, formati adeguatamente allo scopo, avranno a disposizione delle schede conoscitive ma trasformeranno il censimento in un vero e proprio incontro, una chiacchierata per conoscere davvero la persona che hanno di fronte e metterla a suo agio.

Con questo progetto Roma Capitale, grazie alla collaborazione con la Fondazione De Benedetti, avrà a disposizione una mappatura completa di “tutti” i suoi abitanti e potrà agire con interventi specifici e mirati che hanno al centro la tutela dei più fragili”.

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