Alitalia: sindacati firmano accordo CAI

Sindacati soddisfatti. Angeletti (UIL): con Lufthansa salvi scali italiani
di Massimiliano Napoli - 28 Settembre 2008

La questione CAI-Alitalia sembra volgere al meglio, con un buon risultato da parte della compagine sindacale che, dopo 14 ore di trattative nella nottata tra il 26 e il 27 settembre, riesce a diminuire gli esuberi a 870 unità e stabilire la quota dei piloti assunti full-time a 1550 unità (con la qualifica di dirigente) più 139 part-time.

Le contestazioni che hanno accompagnato le trattative di questo ultimo periodo sembravano dare per persa la sintesi tra la nuova Compagnia Aerea Italiana e lavoratori-sindacati. Questi ultimi – inneggiando all’inganno costruito ad arte dal Governo a vantaggio di “pochi amici” – non parevano cedere di fronte alle stime di ridimensionamento della compagnia di bandiera che si intravedevano all’orizzonte, drastiche per la verità. Troppo drastiche per una linea come quella nostrana che vuole essere competitiva nel mercato globale, di fronte ai colossi dell’aria (come, ad esempio, Lufthansa che punta alla rilevazione del 49% della CAI, mentre per Air France non si era andati oltre il 10-15%).

In una nota rilasciata il 26 settembre, al termine delle trattative, Guglielmo Epifani (segretario generale CGIL) ha sottolineato come questo nuovo assetto contrattuale e organizzativo contenga “più garanzie per tutti”, con l’assunzione di mille precari e “la cancellazione di norme penalizzanti per piloti e hostess”. Mentre per quanto riguarda l’interesse di Lufthansa, Epifani commenta: “decida CAI”, specificando però che se dovessero entrare i tedeschi nell’affare occorrerà pensare a “difendere i voli su Fiumicino”.

Per Raffaele Bonanni, segretario generale CISL, è stato “sconfitto il partito del fallimento”. E aggiunge poi che questo nuovo contratto darà respiro e “sostegno alla rinascita dell’azienda”. Mentre per il segretario UIL Luigi Angeletti è stata “evitata una tragedia sociale ed economica”, augurandosi che le associazioni di categoria prendano un impegno di responsabilità nel non guastare quanto è stato fatto. E intanto sorride all’ipotesi Lufthansa, che basandosi su un’organizzazione su più hub, farebbe di Fiumicino e Malpensa, in primis, due scali di maggiore importanza e centralità, rispetto a quanto prospettato dalla struttura di Air France che, invece, è focalizzata sull’unico hub di Parigi.

A questo punto resta da affrontare l’ultimo ostacolo, che riguarda il contratto di steward e hostess, ancora pendente. Ma per Avia e Sdl – sigle che raccolgono più dell’80% dei lavoratori del settore – sono stati fatti passi avanti, sottolineando come l’arrivo di partner straniero – che ritengono sia Lufthansa – sia una garanzia.


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