Ambulatorio di strada a Don Bosco

Inaugurato il container in piazza dei Decemviri. Medici, infermieri e ostetriche volontari, per i meno fortunati
di Francesca Carè - 7 Dicembre 2006


Erano in tanti il 5 dicembre sera in piazza dei Decemviri (alle spalle della chiesa di San Giovanni Bosco) ad aspettare l’onorevole Augusto Battaglia, assessore regionale alla sanità, per il taglio del nastro rosso inaugurante il container ambulatorio di strada, sito proprio nella piazza.


La gente del posto, soprattutto gli anziani ma anche molti ragazzini, hanno accolto con piacere il progetto che porta il nome “La follia di Giovanni”, nato da un’idea  del dottor Antonio Calabrò e a cui ha collaborato l’Asl RMB (che ha sede in via Filippo Meda 35). Presenti anche il presidente del X Municipio Sandro Medici e il padre missionario Alex Zonatelli.


I medici, gli infermieri e le ostetriche che opereranno per l’ambulatorio lo faranno solamente a titolo di volontariato e ciò rende l’iniziativa ancora più degna di lode. Queste persone, infatti, dedicheranno parte del loro tempo a tutti quei pazienti, che per diversi motivi, non usufruiscono dell’assistenza del servizio sanitario. Succede a chi non è inquadrabile in una categoria in possesso di un codice regionale, ovvero i senza fissa dimora e gli immigrati senza permesso di soggiorno. Ovviamente l’ambulatorio è a disposizione anche dei viandanti e di chiunque altro ne abbia bisogno.


La bella iniziativa all’aperto, oltretutto fortunata perché la temperatura non sembrava affatto dicembrina, si è conclusa con un bouffet, offerto nella sala dell’oratorio dell’antistante chiesa S. G. Bosco.   


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