Appello di Italia Nostra, Wwf, Vas, Polis, Rete dei Comitati: non votate il nuovo piano regolatore

A tutte le forze politiche e a tutti i consiglieri del consiglio comunale
Comunicato stampa - 6 Febbraio 2008

Italia Nostra, Wwf, Vas, Polis, Rete dei Comitati, hanno rivolto un appello a tutte le forze politiche e a tutti i consiglieri del consiglio comunale a non votare ora in consiglio il nuovo Piano regolatore ed a bloccare per sempre tutte le forme di deroga delle norme.
Le associazioni proseguono: “vogliamo discutere il piano regolatore per valutare se, a causa delle
innumerevoli deroghe apportate dal 2003 in poi, il piano debba essere rivisto. Dateci il diritto di essere informati e di potere esprimere le nostre osservazioni secondo la nostra Costituzione e le norme europee.
Abbiamo appreso che la Giunta, prendendo a pretesto l’urgenza imposta dalle scadenze politiche, vuole far votare e approvare dal Consiglio Comunale entro il 13 febbraio (ultima data utile per le dimissioni del Sindaco) sia il nuovo Piano regolatore che una serie numerosa di delibere di deroga urbanistica: delibere approvate già in Giunta e di cui per la maggior parte i cittadini non conoscono i contenuti o delibere pubblicamente contestate come la N. 218/2007 conosciuta come Delibera “Bufalotta” o come quelle concernenti la realizzazione dei bandi delle aree ex Atac ed ex Fiera di Roma, ecc.
Tale decisione è stata adottata con il pretesto che altrimenti provvederebbe in materia il Commissario straordinario nel breve periodo intercorrente dallo scioglimento dell’attuale Consiglio all’elezione del nuovo, previsto al massimo per la prima quindicina di giugno.
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Siamo convinti, infatti, che le ricadute disastrose dei provvedimenti di cui trattasi sulla città sarebbero le stesse, li approvi il Consiglio Comunale oppure il Commissario Straordinario!
È da rilevare che anche l’altra motivazione, “che in caso di mancata approvazione definitiva del nuovo Piano Regolatore si andrebbe ad una specie d’anarchia urbanistica”, è falsa perché, come noto, resta in vigore in ogni caso il Piano delle Certezze con tutele maggiori.
Migliaia di cittadini, decine d’Associazioni e Comitati di Quartiere, gli stessi “movimenti per la casa”, interi Consigli Municipali hanno espresso chiaramente la loro opposizione all’approvazione di atti che snaturano le scelte stesse del nuovo PRG, invitando la Giunta Comunale a ritirarli ed hanno chiesto ufficialmente che non si proceda ad approvare in via definitiva il nuovo Piano Regolatore di Roma e le altre delibere per permettere prima un confronto con le loro richieste.
E’ inoltre noto che gli elaborati di progetto del nuovo Piano Regolatore trasmessi alla Regione Lazio due anni fa sono stati varie volte trasgrediti da continui accordi di programma approvati in deroga di quello stesso piano. Per questo motivo è indispensabile che il consiglio comunale ridiscuta insieme alla citta’ il Piano per verificare le conseguenze che le innumerevoli deroghe hanno prodotto sul programma originario.
Per evitare il perpetuarsi della prassi delle deroghe chiediamo che il consiglio comunale assuma prima del voto di approvazione del nuovo PRG una norma solenne che impedisca nel futuro tale prassi. Le regole non possono cambiare volta per volta, secondo gli interlocutori.
Ci appelliamo, dunque, a tutte le forze politiche e a tutti i singoli consiglieri presenti in Campidoglio a non approvare un disegno che risponderebbe unicamente alle esigenze dei poteri forti di questa città, farebbe definitivamente carta straccia d’ogni declamata partecipazione dei cittadini ed il cui esito sarebbe disastroso per il futuro di Roma.
Ci rivolgiamo, inoltre, ai singoli consiglieri e a quelle forze politiche di maggioranza che in questi anni ( e finalmente con più decisione negli ultimi mesi ) hanno sostenuto, pur tra tante contraddizioni, le lotte dei cittadini organizzati, perché non approvino i provvedimenti, dimostrando così in maniera inequivocabile la volontà concreta per il futuro di aprire una nuova stagione politica, che ponga al centro gli interessi comuni della popolazione romana e la pratica effettiva della partecipazione.
Italia Nostra, Wwf, Vas, Polis e i Comitati continueranno comunque, come nel recente caso della delibera sulla Bufalotta, le loro azioni per far affermare una visione alternativa della citta’, che metta fine al sacco urbanistico e faccia nascere una citta’ solidale”.


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