Assemblea su emergenza criminalità a Colli Aniene

Le associazioni territoriali ce l’hanno messa tutta non altrettanto i cittadini
di Federico Carabetta - 17 febbraio 2012

La sera del 15 febbraio 2012 si è svolta al Centro Sacro Cuore in viale Bardanzellu l’Assemblea pubblica indetta da un gruppo promotore formato dal Comitato di Quartiere Colli Aniene e dalle associazioni Vivere a Colli Aniene, Italia per la Solidarietà, Un Girasole, Crisalide.

Lo scopo che ha animato il gruppo è di venire a capo dell’ondata periodica di criminalità abbattutasi di recente sul quartiere con rapine aggravate dal danneggiamento, furti nelle abitazioni, furti e danneggiamenti di auto, borseggi, scippi e saccheggio del territorio, tanto da far gridare all’emergenza.

L’emergenza, però è endemica, e negli anni ha evidenziato da parte delle istituzioni un interesse divergente da quello per il territorio; ad esempio il municipio di riferimento, ha rivolto un interesse per altre problematiche troppo spesso inconciliabili con i primari diritti della persona, delle sue attività ordinarie, commerciali e professionali, legittime, dei suoi beni, delle sue aspirazioni.

Tangibile è stato e non nel tempo pure il depauperamento delle Forze dell’ordine, negli uomini e nei mezzi, e l’assurdo utilizzo delle forze residue in scorte o impropriamente. E’ venuta così a mancare la funzione dei tutori della legalità, della prevenzione e della repressione delle illegittimità; illegittimità di ogni grado e forma tanto che per uso sono ora in gran parte accettate ineluttabili quando non assurte addirittura a diritto.

A far maggiormente le spese di questa involuzione sono stati costretti a vivere in prima linea, a contatto immediato cioè con la strada, gli operatori di commercio, e poi tutti i residenti non più tanto sicuri né per le strade né tantomeno nelle case e pure testimoni dello scempio del territorio e del sacco perfino dei chiusini stradali e delle fontanelle pubbliche.

Il gruppo promotore, ha percepito quindi le angosce del territorio e, sollecitato, si è impegnato nell’interpellare le istituzioni ed a dibattere in una pubblica assemblea sul riconoscimento al diritto fondamentale della sicurezza. Tale è stato l’impegno che a partecipare all’assemblea sono stati, oltre l’on. Giorgio Ciardi delegato alla Sicurezza del Comune di Roma, il Dr Lauro Vicequestore Aggiunto responsabile del commissariato di San Basilio, i consiglieri municipali Marconi, Gaudenzi, Santoro e Sciascia.

Qualcosa però non ha funzionato: la partecipazione èstata esigua; mancavano i più colpiti dalla malavita, i commercianti. C’era solo l’instancabile Mauro Siracusa. Dei cittadini, solo due hanno testimoniato drammatiche esperienze, il primo per i ben tre furti con scasso nel suo appartamento e il secondo per essersi trovato coinvolto in una delle innumerevoli rapine del supermercato Coop. Sfiducia verso le istituzioni? Rassegnazione di chi si è assuefatto all’illegalità? Timore di esporsi a ritorsioni della malavita? Chi lo sa?

Gli interventi: accorato quello di Natale Di Rubbo presidente del Comitato di quartiere che nel riconoscere una maggiore presenza di polizia (sic) nel quartiere ha sollecitato tutti alla collaborazione con le forze di polizia stesse per rendere loro più agevole ed efficace il controllo del territorio.

Il Dr Lauro, Vicequestore Aggiunto responsabile del commissariato di San Basilio, ha accennato alla vastità e complessità di un territorio come quello del V municipio con quartieri molto problematici ed ha rappresentato l’utilità del rapporto diretto con i cittadini per la preziosità delle loro segnalazioni, assicurando che il territorio è controllato e che in avvenire lo sarà ancora di più contando sulla collaborazione del gruppo promotore e dei cittadini.

L’on. Giorgio Ciardi delegato alla Sicurezza del Comune di Roma ha sottolineato l’importanza dell’incontro per la valutazione della situazione del territorio. ”La sicurezza – ha detto – nasce dalla partecipazione dei cittadini; il momento di crisi economica e sociale porta fatalmente all’aumento dei reati nonostante l’impegno delle Forze dell’ordine”. Ha convenuto su una migliore distribuzione dei presidi di polizia sul territorio e. approvando il documento emesso dal Consiglio municipale, si è espresso favorevolmente affinché le richieste del comitato promotore abbiano accoglimento.

C’è stato anche tra gli intervenuti chi, divergendo dal problema oggetto dell’assemblea, quello dell’emergenza sicurezza, è scivolato sulla denuncia del degrado ambientale, sul difetto di luoghi di socializzazione e addirittura della mancanza di una sala cinematografica… Quasiche un multisala o vari eventi di svago e di cultura fossero atti a scongiurare fatti criminali. Infine, anche l’accenno ad un quartiere dormitorio con persone tremebonde asserragliate in bunker domestici lo riteniamo semplicemente inappropriato.

A proposito della questione della mancanza di luoghi di svago, di cultura e di aggregazione va onestamente osservato che queste occasioni e questi luoghi esistono nel quartiere, certamente non nella misura desiderata, ma in più di un caso languiscono per mancanza di frequentazione ed di interesse da parte dei residenti.
 


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