Categorie: Lavoro
Municipi:

Atac: “sì al congedo straordinario per un dipendente gay”

L'Azuni propone un "Protocollo quadro" sulle pari opportunità, tra Campidoglio, aziende e sindacati

Alla vigilia del “Celebration Day”, l’evento organizzato nella sala della Protomoteca in Campidoglio previsto per domani 21 maggio dove 22 coppie etero ma prevalentemente omosessuali potranno celebrare ufficialmente la propri unione, l’azienda capitolina dei trasporti, Atac, annuncia il congedo straordinario per un suo dipendente gay.

img1 (1)Ne da notizia in una nota, il coordinatore di Sel Area Metropolitana Zammataro: “Atac ha approvato la richiesta di congedo straordinario non retribuito presentata dal dipendente Mauro Cioffari”. Questo ultimo, dipendente Atac, consigliere è responsabile dei diritti civili di Sel del primo municipio, dichiara in una nota congiunta con lo stesso Zammataro: “A pochi giorni dal Roma Pride 2015, che si terrà nella Capitale il prossimo 13 giugno, la nostra città sposa i diritti e si tinge, ancora una volta, dei colori dell’arcobaleno festeggiando ogni forma d’amore e rivendicando la propria vocazione ad essere una capitale europea, a partire dai diritti di cittadinanza”.

“Con il Registro delle Unioni Civili”, aggiungono Zammataro e Cioffari, “assistiamo al ribaltamento della prospettiva con la quale, fino ad oggi, la politica si è posta nei confronti della questione omosessuale: dalla lotta alle discriminazioni e al pregiudizio, comunque sempre attuale, si passa, finalmente, al riconoscimento e all’acquisizione di diritti positivi di parità, di dignità e di uguaglianza, restituendo dignità e cittadinanza alle vite di quanti hanno dovuto lottare contro le discriminazioni e le diseguaglianze”.

Esprime soddisfazione anche Maria Gemma Azuni del Gruppo Sinistra, Ecologia e Libertà che rivolta all’amministrazione dichiara: “con questo gesto, si è distinta, dando un segno di modernità e civiltà, che si inserisce in maniera concreta e fattiva nel percorso necessario per contrastare ed eliminare le diseguaglianze e tradurre in accordi le esigenze di welfare delle lavoratrici e dei lavoratori”.

L’Azuni aggiunge nel suo intervento anche una proposta rivolta a Roma Capitale, a tutte le sue aziende e alle organizzazioni sindacali, per promuovere un “Protocollo quadro” che giunga ad un accordo attuativo sull’inclusione e le pari opportunità, che consideri le diversità e riconosca parità di trattamento nei luoghi di lavoro.

Di sicuro un grande passo avanti è stato fatto, un’azione concreta che si stacca dai principi e dalle parole per scendere nella vita vera e quotidiana. Ma anche Zammataro e Cioffari auspicano un’azione più allargata è condivisa sul piano nazionale: “L’approvazione del Registro delle Unioni Civili nella Capitale e la registrazione di centinaia di coppie che ne hanno già fatto richiesta sollecita il Governo e il Parlamento a legiferare nella stessa direzione, dando risposta a quelle decine di migliaia di coppie di fatto, omosessuali ed eterosessuali, che ancora oggi non vedono riconosciuti i loro diritti”.


Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento