“Celebration Day” in Campidoglio

Giovedì 21 maggio si celebrano le unioni civili

Giovedì sarà la giornata della prima registrazione delle unioni civili in Comune. Lo annuncia su Twitter il primo cittadino di Roma, nonché tra i più convinti sostenitori del registro, Ignazio Marino, scrivendo: “Nella giornata contro omofobia e transfobia un atto concreto: 21 maggio giorno di celebrazioni in Campidoglio #noomofobia”. L’annuncio arriva proprio durante la nona Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia dello scorso 17 maggio, istituita nel 2007 dal Parlamento Europeo.

img1 (1)Per giovedì quindi, sarà previsto un vero e proprio “Celebration Day”, così il sindaco chiama l’evento allegando al suo post la locandina di presentazione della giornata, dalle 14 alle 18, nella Sala della Protomoteca, si firmerà per le coppie di fatto alla presenza dei consiglieri capitolini delegati: Imma Battaglia, Giulia Tempesta , Svetlana Celli, Riccardo Magi , Massimo Caprari e Virginia Raggi, già firmatari della specifica delibera consiliare che ha istituito gli appositi registri, ai quali si aggiungono la Presidente dell’Assemblea Capitolina Valeria Baglio e i consiglieri Gemma Azuni, Fabrizio Panecaldo, Gianluca Peciola e Francesco D’Ausilio, insieme ai consiglieri dei diversi municipi.

Il registro delle Unioni Civili in Campidoglio, era stato approvato, senza non poche polemiche da parte dell’opposizione, il 28 gennaio scorso. Ma già il 18 ottobre 2014, Marino celebrò il matrimonio di 19 coppie gay, precedente celebrati all’estero. Oggi il capogruppo Sel Gianluca Peciola e la consigliera Imma Battaglia, prima firmataria della delibera riguardante le unioni civili, si pronunciano in nome di tutti i sostenitori, dichiarandosi felici di dare finalmente corpo ed evidenza alla delibera.

In occasione di questa Giornata non si esime dalle dichiarazioni e dal supporto, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Desidero incoraggiare quanti in questi anni si sono battuti e continuano a battersi contro ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale delle persone – si legge in una nota dal Quirinale – Il principio di uguaglianza, sancito dalla nostra Costituzione e affermato nella Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea, non è soltanto un’asse portante del nostro ordinamento e della nostra civiltà. Esso costituisce un impegno incessante per le istituzioni e per ciascuno di noi. Rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della personalità umana è una responsabilità primaria, dalla quale discende la qualità del vivere civile e della stessa democrazia”.

Il messaggio del Capo dello Stato continua riferendosi all’intera società: “Le discriminazioni, le violenze morali e fisiche – dice – non sono solo una grave ferita ai singoli ma offendono la libertà di tutti, insidiano la coesione sociale, limitano la crescita civile”. Ammonisce poi la promozione del rispetto delle differenze laddove invece la diversità scatena reazioni intolleranti. Una promozione che deve rivolgersi innanzitutto ai giovani, “perché purtroppo continuano a registrarsi atti di bullismo contro ragazze e ragazzi, che talvolta spingono alla disperazione”.

Espressioni di disumanità, le chiama, insopportabili che vanno contrastate con un’azione educativa ispirata alla bellezza di una società aperta, solidale e ricca di valori. “E’ compito della società nel suo insieme – conclude Mattarella – abbattere i pregiudizi dell’intolleranza. E costruire al loro posto una cultura che assuma l’inclusione come obiettivo sociale, che applichi il principio di eguaglianza alle minoranze, che contrasti l’omofobia e la transfobia, perché la piena affermazione di ogni persona è una ricchezza inestimabile per l’intera comunità”. Una tale dichiarazione di accordo e supporto da parte del presidente della Repubblica non può che spianare la strada all’amministrazione capitolina e al sindaco Marino in primis, nel portare avanti una politica basata sulla libertà individuale e sulla responsabilità personale di ognuno di noi.


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