Categorie: Politica Sport
Municipi: , | Quartiere:

Sfratto al Flaminio Real: il Comune si riprende il centro sportivo di Tor di Quinto

Il Consiglio di Stato ha confermato la decadenza della concessione

I cancelli sbarrati per anni ai controlli, una montagna di debiti mai saldati con l’amministrazione pubblica e un imponente piano di rilancio rimasto soltanto sulla carta.

Questa mattina, le pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale e i funzionari del Dipartimento Sport hanno messo fine alla lunga stagione del “Flaminio Real”, il celebre centro sportivo comunale di via Tor di Quinto 57, a due passi da corso di Francia.

Con un blitz coordinato, il Campidoglio è tornato formalmente in possesso della struttura, eseguendo lo sfratto definitivo per morosità e inadempienza contrattuale a carico del concessionario.

La svolta arriva a coronamento di un estenuante braccio di ferro giudiziario che ha visto la giustizia amministrativa dare definitivamente ragione agli uffici comunali.

Nelle scorse settimane, infatti, il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi dei gestori storici, confermando l’atto di decadenza della concessione che il Dipartimento Sport aveva già firmato nell’ottobre del 2024.

Un buco da 1,5 milioni e promesse mai mantenute

I numeri che hanno spinto il Comune a revocare la concessione e a riappropriarsi dell’area pubblica disegnano un quadro di profondo squilibrio finanziario:

Il canone fantasma: La società “Flaminio Real” ha accumulato una morosità record che supera 1,5 milioni di euro di canoni concessori mai versati nelle casse pubbliche. Secondo gli accordi vigenti, i vecchi gestori avrebbero dovuto corrispondere 145 mila euro all’anno sotto forma di manutenzione straordinaria delle aree verdi individuate dal Campidoglio o, in alternativa, liquidare la cifra in contanti. Obblighi che, secondo gli uffici comunali, sono stati completamente disattesi.

Investimenti al palo: Il bando pubblico con cui la società si era aggiudicata la gestione prevedeva un piano di investimenti privati da ben 4,5 milioni di euro per ammodernare radicalmente e riqualificare l’intero impianto sportivo. Lavori che, di fatto, non sono mai stati realizzati, lasciando la struttura in una situazione di progressivo stallo.

“È l’undicesimo impianto che liberiamo dall’abusivismo”

La liberazione del Flaminio Real rappresenta una tappa cruciale di una più ampia campagna di ripristino della legalità che il Campidoglio sta conducendo sul patrimonio sportivo capitolino.

“Questo è l’undicesimo impianto sportivo comunale in cui, dopo anni di abusi edilizi e morosità complessive per oltre 30 milioni di euro, facciamo finalmente tornare legalità, trasparenza e giustizia”, ha commentato l’assessore ai Grandi Eventi, Sport e Turismo di Roma Capitale, Alessandro Onorato. “Era una rivoluzione a cui nessuno credeva all’inizio di questo mandato, ma che stiamo portando avanti con determinazione nonostante le resistenze, gli ostacoli burocratici e persino le minacce”.

Nessuno stop alle attività: subentra Zètema in attesa del bando

La priorità dell’amministrazione è ora quella di non penalizzare i tanti cittadini, i giovani e le famiglie del quadrante nord che frequentano quotidianamente i campi da tennis, di calcetto e le aree fitness di via Tor di Quinto. Per scongiurare il blocco delle attività e garantire la continuità dei corsi, il Campidoglio affiderà temporaneamente la gestione del centro a Zètema Progetto Cultura, la società in-house del Comune.

La parentesi pubblica servirà a traghettare la struttura verso un nuovo corso. Nelle prossime settimane, il Dipartimento Sport redigerà i documenti per un nuovo bando pubblico.

I futuri gestori che si aggiudicheranno il centro dovranno non solo dimostrare assoluta solidità finanziaria, ma saranno obbligati a rispettare rigorosamente le tariffe sociali stabilite dai regolamenti comunali, garantendo l’accesso allo sport a tutti i residenti del territorio.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento