

“Con la palestra parte la prima fase, poi lavoreremo per restituire anche gli altri spazi della stecca alla città”, chiarisce Trombetti
Campo Testaccio non è solo un luogo: è memoria, passione, identità di un intero rione. Per anni abbandonato e discusso, oggi torna al centro della scena grazie a un masterplan di 11 progetti che traghetteranno Testaccio nel futuro.
Il simbolo di questa rinascita è l’ex falegnameria di via Nicola Zabaglia, un edificio nato per ospitare una palestra ma rimasto per decenni senza titolo edilizio, finendo in una sorta di limbo.
Più volte condannata alla demolizione – con due ordini di abbattimento già firmati – la struttura è stata invece salvata e dichiarata di interesse pubblico.
“Abbatterla sarebbe costato soldi pubblici senza sapere neppure chi l’avesse costruita – spiega Yuri Trombetti, presidente della commissione patrimonio – abbiamo scelto di restituirla al quartiere e inserirla nel grande progetto di rigenerazione”.
Il futuro, adesso, ha contorni più chiari: il nuovo Campo Testaccio ospiterà un campo da gioco rinnovato, campi da padel, una piazza per i cittadini e la palestra polifunzionale, finalmente accessibile a scuole e associazioni del territorio. Sarà un privato a realizzarla, ma con criteri da impianto comunale: tariffe popolari e apertura al quartiere.
Non mancano i nodi da sciogliere. Su via Caio Cestio resta ancora una carrozzeria comunale da sgomberare – la vicenda è finita al TAR – ma l’amministrazione promette di andare fino in fondo. “Con la palestra parte la prima fase, poi lavoreremo per restituire anche gli altri spazi della stecca alla città”, chiarisce Trombetti.
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