

Presentato il cronoprogramma del Municipio II in un'assemblea pubblica. Investimento da oltre un milione di euro
Per anni è rimasto un disegno sbiadito sui tavoli dell’amministrazione locale, frenato da una trafila infinita di visti, indagini archeologiche e bonifiche da ordigni bellici. Adesso, però, la metamorfosi di piazzale del Verano si appresta a diventare realtà.
A settembre si aprirà ufficialmente il cantiere destinato a rivoluzionare il volto di uno dei crocevia più congestionati e strategici della Capitale: la spianata d’asfalto che fa da anticamera al cimitero monumentale e che connette il quartiere di San Lorenzo con la città universitaria della Sapienza.
La gara d’appalto è stata formalmente aggiudicata e, stando al cronoprogramma, i lavori avranno una durata stimata di circa due anni.
A svelare i dettagli operativi ai cittadini sono stati i vertici del Municipio II durante un’affollata assemblea pubblica svoltasi il 10 luglio, l’occasione per illustrare la fine della fase burocratica e l’imminente discesa delle ruspe in strada.
L’idea di sottrarre il piazzale al caos dei motori parte da lontano. Nel 2019 il parlamentino di via Fracassini, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Roma, bandì un concorso internazionale di progettazione.
A spuntarla fu l’idea firmata dal team di architetti composto da Clementini, Bertolazzi, Del Favero, Giusti e Schillaci. Oggi, grazie a uno stanziamento che supera il milione di euro, quel disegno è pronto a trasformarsi in mattoni e alberi.
L’intervento ridisegnerà un’area complessiva di oltre 25mila metri quadrati. L’obiettivo è ricucire la frattura urbana tra il polo accademico, lo storico quartiere operaio e la basilica, prediligendo la mobilità dolce e la socialità:
L’addio all’asfalto: Di fronte alla basilica di San Lorenzo e ai cancelli del cimitero la vecchia pavimentazione bituminosa verrà smantellata per fare spazio a blocchi drenanti di nuova generazione.
La fontana monumentale: Il fulcro visivo della nuova piazza sarà un grande specchio d’acqua di 30 metri per 37. Una fontana contemporanea dotata di giochi d’acqua e nebulizzatori per mitigare le isole di calore estive.
La cittadella dei trasporti: I flussi di via Tiburtina saranno canalizzati in modo più sicuro. Autobus, tram e taxi avranno corsie preferenziali riorganizzate e una grande banchina d’attesa attrezzata per i passeggeri.

La strada che ha portato all’assegnazione dei lavori è stata segnata da continui stop amministrativi. Ricevuto il via libera dalla conferenza dei servizi nel 2022, il progetto si è impantanato nelle prescrizioni della Sovrintendenza.
Gli scavi preventivi alla ricerca di reperti della Roma sotterranea, lo spostamento dei sottoservizi (reti idriche ed elettriche) e la necessaria bonifica preventiva da potenziali bombe della Seconda Guerra Mondiale hanno allungato i tempi di oltre un triennio.
Il nuovo assetto modificherà inevitabilmente anche la sosta della zona. Per fare spazio alla passeggiata pedonale e ai giardini, diversi parcheggi di superficie verranno cancellati, una scelta compensata dal Comune con la rimodulazione degli stalli nelle vie limitrofe.
Saranno in ogni caso tutelati i passaggi per i disabili, le piazzole per i taxi e il carico-scarico delle storiche attività commerciali della zona, compresi i chioschi dei fiorai di via Tiburtina che verranno interamente riqualificati.
«Vogliamo restituire a Roma uno spazio verde, vivibile e sicuro», ha commentato la presidente del Municipio II, Francesca Del Bello. Tra ventiquattro mesi il Verano non sarà più soltanto un imbuto di auto.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.