Categorie: Politica

Dopo dieci anni di abbandono il campo di via Prenestina torna a vivere: al via il progetto di riqualificazione

La determinazione del Municipio V assegna la struttura alla Borgata Gordiani. Cantiere al via a settembre

Dietro quel cancello arrugginito, per più di dieci anni, sono cresciuti soltanto rovi, degrado e l’eco sbiadita dei gol di un tempo. Ora, però, il catino di polvere e cemento di via Prenestina 521, cerniera urbana e sociale tra il Quarticciolo e Tor Sapienza, si appresta a riaccendere i riflettori.

Lo storico impianto di calcio della periferia est di Roma è pronto a risorgere dalle proprie ceneri, trasformandosi in un moderno presidio dello sport popolare e dell’inclusione giovanile.

La svolta amministrativa è arrivata dal Municipio V, che ha formalmente avviato l’iter per l’affidamento temporaneo della struttura all’associazione sportiva Borgata Gordiani.

Se il cronoprogramma dei tecnici e degli attivisti sarà rispettato, i primi operai entreranno nell’area a settembre, ponendo fine a un decennio di oblio e abbandono istituzionale.

Il bando municipale e la tabella di marcia di due anni

Il via libera formale è contenuto in una determinazione dirigenziale pubblicata il 10 luglio. L’atto traccia il percorso burocratico che porterà alla firma della convenzione definitiva.

Prima di prendere possesso delle chiavi, i responsabili della Borgata Gordiani dovranno depositare il progetto esecutivo degli interventi, che passerà al vaglio degli uffici tecnici e della Direzione socio-educativa del parlamentino di via Torre Annunziata.

L’accordo prevede un piano di riqualificazione profonda della durata complessiva di due anni:

Investimento stimato: circa 40.000 euro

Interventi prioritari: Bonifica totale dall’amianto negli spogliatoi

Strutture: Rifacimento del campo da calcio a 11 e recupero delle tribune

Apertura: Attività sportive accessibili per giovani e fasce vulnerabili

L’opera non graverà sulle casse pubbliche, ma sarà interamente finanziata dal basso, restituendo al quadrante un’area di oltre 5mila metri quadrati dedicata al benessere collettivo.

La spinta di Zerocalcare e il crowdfunding delle magliette

La rinascita del campo di via Prenestina non è un’operazione calata dall’alto, ma il frutto di una mobilitazione spontanea del territorio. Già alla fine del 2024, i ragazzi della Borgata Gordiani avevano lanciato una grande campagna di azionariato popolare per raccogliere i fondi necessari all’avvio dei lavori.

A dare una spinta decisiva all’iniziativa, accendendo i riflettori dei media nazionali, è stato il fumettista romano Zerocalcare. L’autore di Rebibbia ha firmato l’illustrazione simbolo della prima campagna di raccolta fondi e, proprio in queste ore, ha concesso un nuovo disegno esclusivo per la realizzazione di magliette autoprodotte, il cui ricavato servirà a coprire il budget di 40 mila euro stimato per l’apertura.

I soldi serviranno per rimuovere le coperture in amianto dagli spogliatoi, risistemare le tribune pericolanti e livellare il terreno di gioco, che verrà inaugurato simbolicamente con un torneo nazionale di calcio popolare.

Un argine contro la marginalità tra Quarticciolo e Tor Sapienza

La riapertura del polo di via Prenestina assume un significato politico che va ben oltre la semplice valenza sportiva. La struttura sorge in una terra di mezzo da sempre esposta alle spine della marginalità sociale, dello spaccio e della carenza di servizi per l’infanzia.

L’obiettivo dichiarato del progetto è trasformare il rettangolo di gioco in uno spazio aperto e totalmente accessibile, dove lo sport diventi uno strumento gratuito per sottrarre i minori alla strada e favorire l’integrazione delle famiglie in condizioni di fragilità economica.

A settembre le ruspe cominceranno a scavare: dopo dieci anni di silenzio, il Quarticciolo è pronto a riprendersi il suo campo.

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