

...rimane nelle previsioni del Piano regolatore e se vi si collocano funzioni pubbliche in grado di riqualificare la periferia circostante
Il giorno 15 febbraio si è svolta al centro anziani di Romanina l´assemblea che la Comunità Territoriale ha indetto per discutere della centralità urbana metropolitana di Romanina anche alla luce della proposta avanzata dall´Immobilfin dell’imprenditore e proprietario dell’area Sergio Scarpellini di un aumento delle cubature previste dal Piano regolatore appena approvato. Dopo una breve introduzione di Francesco Gori che ha presieduto l´assemblea, la relazione introduttiva è stata svolta da Fabio Depino seguita da una illustrazione dei costi e ricavi economici per la proprietà fatta da Claudio Evangelisti supportate ambedue da proiezioni visive gestite da Maurizio Battisti.
Numerosi interventi, tra cui quello del Presidente Medici, hanno sottolineato la pesantezza dell´espansione urbanistica realizzatasi negli anni passati nel nostro territorio ed i problemi che ne sono derivati e che debbono essere affrontati e risolti: mobilità, servizi, aree verdi, ecc.
Il dibattito ha evidenziato, nella varietà degli approcci degli intervenuti, che la centralità di Romanina può rappresentare un´occasione di riequilibrio e riscatto se rimane, quantitativamente, nei termini delle previsioni del Piano regolatore e, qualitativamente, vi si collocano funzioni pubbliche forti e trainanti in grado di riqualificare la periferia circostante.
La proposta avanzata dalla proprietà di un aumento delle cubature e di una ripartizione delle stesse che ne rende fortemente minoritaria la quota pubblica è da respingere in quanto stravolgente l´idea e gli scopi della centralità. Tale proposta farebbe diventare la centralità l´ennesimo contenitore di residenze, centri commerciali e attività direzionali senza relazione con le vocazioni produttive del territorio.
Secondo tutti gli intervenuti rimane preliminare a qualsiasi discorso edificatorio il rispetto dell´art. 60 c. 8 delle Norme Tecniche del Piano regolatore che prescrive come invariante la realizzazione delle infrastrutture su ferro prima o contestualmente alla realizzazione della centralità.
L´assemblea è stata seguita in ripresa TV dal giornalista Paolo Mondani di Report. Con questa iniziativa pubblica si è dato modo a tutti di poter ulteriormente approfondire i termini di una trasformazione urbanistica sulla quale si giocheranno, insieme alle altre due grandi aree di trasformazione di Torrespaccata e Cinecittà est, i destini di uno sviluppo sostenibile del nostro territorio.
Nelle conclusioni è stato annunciato che in previsione dell´imminente campagna elettorale la Comunità Territoriale sottoporrà alle forze politiche e alle coalizioni in campo alcuni elementi programmatici derivati dall´intenso lavoro di questi anni e dalla necessità prioritaria di correggere all´insegna della sostenibilità uno sviluppo urbanistico disordinato e senza qualità che ha aggravato i problemi socio-ambientali e di mobilità del nostro territorio.
Il coordinatore della Comunità Territoriale Aldo Pirone
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