

Una pista incompiuta, pericolosa e poco utile
Domenica 17 febbraio, i volontari del Circolo Città Futura e alcuni ciclisti, hanno ripreso, con tanto di telecamera, la pista ciclabile di viale Palmiro Togliatti realizzata dall’Atac nell’ambito del corridoio della mobilità. La pista è un’opera incompiuta: mancano diversi tratti che vanno dalla stazione FS Togliatti all’incrocio con via degli Olivi e tra via Santi Romano e via Tuscolana. Inoltre il tratto che va da via degli Olivi a via dei Gerani e tra via Casilina – viale dei Romanisti è inutilizzabile dai ciclisti per via di cantieri.
La pista aperta è anche molto pericolosa perché invasa da vetri e sporcizia. Inoltre lungo il percorso sono state realizzate delle piazzette che presentano una pavimentazione in materiale plastico, protette da cigli di travertino. Questi ultimi, naturalmente, impediscono il proseguo della pista e ai loro ai margini sono state allestite delle panchine e delle “rastrelliere a terra” perfettamente inutili. Come se non bastasse vi sono decine di incroci stradali non protetti con pendenze e scalini pericolosi, che rendono molto difficoltoso, se non impossibile, l’attraversamento della Casilina.
“La ciclabile Togliatti” afferma Tiziana Coseglia, presidente del Circolo Città Futura, “è un cattivo esempio di come realizzare un percorso ciclabile: piazzette inutili e dannose lungo il ciclabile che lo bloccano; tratti di ciclabile che mancano e la rendono poco utile; manutenzione già assente. Sembra un’opera fatta per dispetto, un po’ come quegli incivili che rompono vetri di bottiglie lungo il tracciato, per sabotarne l’uso. Chiediamo ad Atac di aprire un tavolo di lavoro dove devono essere invitate e ascoltate le associazioni dei ciclisti per far apportare quei correttivi che servono per rendere la ciclabile usufruibile, sicura e utile. Infine chiediamo che il corridoio della mobilità venga realizzato laddove manca: Quarticciolo e Centro Carni per rendere davvero veloce e alternativo il trasporto pubblico, in nome della mobilità sostenibile e della lotta ai cambiamenti climatici”.
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