

Oltre 4.000 operatori delle forze dell’ordine, pattugliamenti h24, steward, maxi schermi, percorsi protetti e un'area di San Pietro completamente sorvegliata
Le lancette scorrono veloci verso il 7 maggio, e Roma si prepara a scrivere un nuovo capitolo di storia. Nella Città Eterna è tutto pronto per l’inizio del Conclave che dovrà eleggere il successore di papa Francesco.
Una macchina organizzativa poderosa è già in moto, e si muove con la precisione di un orologio svizzero.
Il modello? Quello già rodato durante i funerali del pontefice: massimo rigore, nessuna sottovalutazione, sicurezza a livelli mai visti.
Piazza San Pietro si appresta a diventare, ancora una volta, il cuore pulsante della fede e della cronaca mondiale. Decine di migliaia di fedeli, pellegrini, curiosi e giornalisti sono attesi in città nei prossimi giorni. Un afflusso imponente che impone scelte drastiche e organizzazione ferrea.
“Agiremo come se dal primo scrutinio potesse uscire il nome del nuovo Papa”, ha spiegato il prefetto di Roma Lamberto Giannini, lasciando intendere che la parola d’ordine sarà: farsi trovare pronti.

Oltre 4.000 operatori delle forze dell’ordine, pattugliamenti h24, steward, maxi schermi, percorsi protetti e un’area di San Pietro completamente sorvegliata. Tutto verrà replicato con la stessa precisione che ha permesso ai funerali papali di svolgersi in maniera ordinata e sicura.
Ma questa volta c’è qualcosa in più. “Il momento è persino più impegnativo – ha sottolineato il questore Roberto Massucci – e non possiamo permetterci errori.”
Ma San Pietro non sarà l’unico punto caldo. L’attenzione resta altissima anche su Santa Maria Maggiore, dove continua il flusso costante di pellegrini che vogliono rendere omaggio alla tomba di papa Francesco.
Il Campidoglio, nel frattempo, è al lavoro per rafforzare il decoro urbano e migliorare la viabilità nelle aree più frequentate dai fedeli.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha confermato: “Terremo in campo l’intero dispositivo già sperimentato, anche alla luce del calendario giubilare che prevede eventi cruciali come il Giubileo delle bande popolari e delle confraternite. Potrebbero sovrapporsi ai primi atti pubblici del nuovo pontefice, e dobbiamo farci trovare pronti.”
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.