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“Convergenze d’Arte” a Formello

“Incisione e …” Quattro artisti a confronto

A Formello si svolgerà la prima mostra della rassegna “ Incisione e…” curata da Vinicio Prizia nel Centro per l’Incisione e la Grafica d’Arte del Comune. Espongono: Louis Alberto Alvarez, Ruben Martinez, Sergio Millozzi, David Ovidi. Inaugurazione: 9 dicembre 2023 ore 17,30.

Centro per l’Incisione e la Grafica d’Arte, via Regina Elena, 3 – Formello (ROMA)

Il nostro giornale ha già avuto occasione di segnalare a gennaio di quest’anno la mostra “Libertà e arte, arte è libertà” al Palazzo Chigi di Formello. Quindici artiste iraniane e italiane in un colloquio visivo ed artistico. https://abitarearoma.it/liberta-e-arte-arte-e-liberta/ – Adesso invece si tratta di un’altra sede comunale coinvolta, l’autorevole Centro per l’Incisione e la Grafica d’Arte del Comune di Formello che inaugura una serie di mostre a cadenza settimanale o quindicinale composte da quattro artisti alla volta che prospettano i molti aspetti dell’arte e della grafica contemporanea nazionale ed internazionale, all’interno della rassegna dal titolo “ Incisione e …” 

Inaugurato nel 2003, il Centro si ispira alla preziosa tradizione incisoria lasciata dall’artista francese Jean-Pierre Velly considerato uno dei maggiori esponenti dell’incisione del XX°sec. Fondato e diretto da Vinicio Prizia, erede della sua preziosa conoscenza tecnica. Tale serie di mostre riguardano infatti artisti incisori di svariate nazionalità che spesso sono anche pittori, scultori, architetti ecc … Sicuramente attività non incompatibili con l’abilità in questa tecnica antichissima, come abbiamo avuto modo di constatare nella storia dell’arte con Piranesi che era incisore ed architetto o Rembrandt; pittore e incisore, Tiepolo e ancora lo stesso Picasso ecc… Tale rassegna infatti vuole documentare come questo tipo di grafica sia ancora diffusa capillarmente tra gli artisti, anche tra quelli che non disdegnano mezzi elettronici o stampa digitale che, dopo la rivoluzione informatica, non possono essere ignorati. 

Però proprio questo sta a dimostrare quanto valore abbia un’operazione manuale non semplice, dove si esibisce un’abilità ed una sensibilità derivate da una pratica assidua e da un’attenta sensibilità.

Questa prima mostra dal titolo “ CONVERGENZE” come abbiamo detto, mette in relazione quattro artisti dei quali un messicano Louis Alberto Alvarez, un colombiano Ruben Martinez e due italiani Sergio Millozzi e David Ovidi. 

Gli artisti si sono conosciuti nelle aule dell’accademia di Belle Arti di Roma al corso di tecniche dell’incisione del professor Giampaolo Berto e successivamente hanno continuato a frequentarsi proponendosi spesso insieme, Anche se di diversa formazione i quattro artisti, uniti dalla comune passione incisoria, presenteranno in questa mostra, anche i loro dipinti, oltre le loro incisioni, per confrontarsi anche con un pubblico attento.

Luis Alberto Alvarez, messicano ci conduce attraverso un viaggio di riscoperta delle radici culturali perdute, come un atto di ritorno attraverso la spiritualità di un viaggio al centro dell’anima. Questa spirale sembra comparire dal nulla, quindi “non azione” volontaria ma come un fluire spontaneo che può riconnettere la persona al suo DNA originario. Titolo dell’opera – Espiral (foto 1)

Ruben Martinez, un colombiano espatriato in Venezuela invece, fa comparire paesaggi come apparizioni da sotto un velo di Maya, ovvero la rappresentazione di un sipario sottile che separa la realtà dall’illusione. La lotta per emergere dalla tela diventa una metafora della lotta umana per confrontarsi con l’illusione, un’operazione che esige un tributood un sacrificio. Titolo dell’opera – Azul sacrifice (foto 2)

Sergio Millozzi, italiano, evidenti le sue possenti azioni che sintetizzano lo spazio della tela con delle frasi energiche ed essenziali, colpi di spatola, pennellate sicure, ma non parte di un’istintività casuale come il dripping di Jakson Pollock, anzi, guidata da una mano sicura di sé è pronta a conquistare uno spazio con la corposità del colore.

Opera – Senza titolo (foto 3)

David Ovidi con i suoi suo segni fluenti e la sulla sua abilità emotiva è degno erede della pittura veloce di Mario Mafai o Schifano. Risente però della libertà interpretativa del classicismo ovvero di una tipicità espressiva della cosidetta Scuola Romana, anzi di quel  Primordialismo Plastico che ne fu una derivazione.

Opera – Senza titolo (foto 4) 

Centro per l’Incisione e la Grafica d’Arte – 

Indirizzo Viale Regina Elena, 3. Formello (RM)

Sorto nei locali del vecchio lavatoio comunale, il Centro svolge attività di valorizzazione delle arti grafiche, del disegno e della stampa d’arte con particolare attenzione all’incisione originale ed alle metodologie grafiche più antiche quali l’acquarello, il bistro e altre pratiche pittoriche. Attiva seminari, convegni, corsi, mostre a scopo formativo e promozionale. Ha collaborato a premi internazionali e curato la produzione di opere d’arte.

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