“Cuori neri”, il libro di Luca Telese, presentato Casa Pound

di Simone Migliorato - 25 febbraio 2006

A Casa Pound (centro sociale di destra), in via Napoleone III, il 24 febbraio è stato presentato il libro di Luca Telese, “Cuori neri”.

“Cuori neri”, edito da Sperling & Kupfer, è stato un caso letterario. Non solo per il tema trattato, ma anche per il successo ottenuto: difatti per settimane è stato praticamente introvabile, e nel giro di due settimane era già arrivato alla sua terza edizione.

Luca Telese è un giovane giornalista, di sinistra, che per tre anni ha raccolto testimonianze sugli anni di piombo visti da destra, e ne ha parlato nel suo libro, raccontando in particolare le storie dei 21 caduti “neri” di quegli anni. Una storia fatta di sangue, che inizia a Genova con la morte di Ugo Venturini, e finisce con la morte di Paolo Di Nella (a questo ragazzo, il sindaco Veltroni, lo scorso anno ha dedicato una via). Queste storie molto spesso passano per Roma (furono 100 i morti nella capitale in quegli anni) e per i suoi quartieri: da Centocelle a Primavalle, da Trieste-Salario ad Acca Larentia. Storie tragiche che hanno segnato la vita di famiglie, ma anche dell’Italia intere; storie spesso dimenticate e storie che si intrecciano con altre storie ancora più cruente. Perché in quegli anni, a morire e a sparare furono tanti giovani, e quando moriva un “rosso” paradossalmente moriva anche un “nero”, e viceversa.

E molto probabilmente è questo lo spirito di questo splendido libro: far capire a tutti, che la morte non ha colore, e che tutta la generazione di quegli anni ha pagato il suo conto, a volte con la vita, a volte con il carcere.

Un libro che ha fatto parlare e continuerà a far parlare, per gli argomenti trattati (come fece discutere il libro di Pansa, “Il sangue dei vinti”), ma che vale la pena di leggere.


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