Inaugurato il percorso della mostra diffusa Gordiani ’900

La storia e l’evoluzione del quartiere nel corso del secolo scorso in alcuni cartelloni in alcuni luoghi significativi

Sabato 11 maggio 2024 una bellissima mattina molto partecipata, in cui alcuni intervenuti hanno portato la loro testimonianza e i loro racconti e ricordi sul territorio di Villa Gordiani, dal borghetto Prenestino, alle case popolari con la scuola, al mercato, alla scuola di musica popolare , alla villa dei Gordiani.

Per merito dell’associazione Sguardoingiro d’ora in poi di questi e di altri episodi della vita del quartiere ora rimane traccia e memoria attraverso i pannelli. Pannelli che sono dislocati in punti topici e che hanno attirato non solo l’attenzioni dei partecipanti al percorso, ma anche i passanti, tra i quali alcuni indicavano col dito puntato particolari di alcune foto.

Prodotta dall’associazione Sguardoingiro, la mostra traccia il percorso del quartiere ‘Villa Gordiani’ nel corso del Novecento, dalle baraccopoli alle case popolari, fino agli edifici residenziali, attraverso le fasi della trasformazione sociale e antropologica.

Organizzata dall’associazione Sguardoingiro, è stata resa possibile grazie al riconoscimento ottenuto nel 2023 al “Premio Roma Best Practices Award”, un importante evento dedicato al recupero dei beni comuni della città. La casa editrice Edizioni &100 Marketing ha contribuito alla realizzazione grafica dei pannelli espositivi, mentre il Municipio V di Roma ha offerto il suo patrocinio.

I pannelli espositivi sono collocati all’aperto e permanenti, presso varie località del quartiere: Tennis-Paddle Club Pro Roma, Chiesa di Sant’Agapito, IC Viale Venezia Giulia, Mercato Villa Gordiani, One caffe in via Pisino 45 e Via Pisino 39.

Sono disposti in ordine cronologico, partendo dai primi anni del secolo fino ai giorni nostri. Il percorso si conclude a via Pisino 30 presso Gordiani in comune  spazio condiviso dall’associazione Sguardoingiro con un altro ente La strada.

“Abbiamo scelto – commenta Cinzia Paolino di Sguardoingiro di focalizzarci sul XX secolo perché è stato un periodo fondamentale per lo sviluppo di questo territorio: i cambiamenti sono stati rapidi: da zona agricola romana a baraccopoli, considerata la prima forma di insediamento abitativo, con lo sviluppo di strade principali e secondarie che facilitavano gli spostamenti militari e lavorativi.

Successivamente, il quartiere è diventato una zona residenziale, con la costruzione di case popolari dotate di ampi cortili, giardini e altri comfort, destinate soprattutto agli impiegati comunali. Nel frattempo, sono nate scuole, centri sportivi, edifici privati, cinema e mercati.

Tuttavia, verso la fine del secolo, si è verificata una stagnazione economica e sociale che persiste ancora oggi, con la chiusura di negozi e la scomparsa di luoghi sociali, generando una sensazione di desolazione diffusa.

La mostra non solo celebra il passato di Villa Gordiani, ma mira anche a ispirare il suo futuro. Attraverso la narrazione di storie passate e la riflessione sul presente, si spera di innescare un processo di rigenerazione urbana che possa restituire vitalità e valore a questo quartiere”. 

L’esposizione, curata da Cinzia Paolino e supportata da fotografie di Ennio Molinari e testi di Monica Capalbi, è un’opportunità per la comunità di Villa Gordiani e per tutti coloro che sono interessati alla storia e alla cultura del quartiere.

Gli organizzatori si sono dichiarati soddisfatti della partecipazione a questo importante evento.

Galleria Fotografica

di Cinzia Paolino 1°

di Cinzia Paolino 2°

di Vincenzo Luciani


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