

L'alt dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile in via Sante Bergellini svela il trucco. La perquisizione dell'abitacolo ha fatto saltare fuori la refurtiva sottratta poche ore prima
Il tentativo di eludere il controllo mostrando dal proprio telefono la foto del documento di un’altra persona ha finito per inguaiarlo su tutta la linea.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno tratto in arresto un 24enne di nazionalità rumena, senza fissa dimora e con precedenti specifici, accusato di falsa attestazione a pubblico ufficiale sull’identità personale e denunciato a piede libero per ricettazione.
L’episodio è scattato nel pomeriggio, quando i militari dell’Arma hanno intimato l’alt al veicolo condotto dal giovane lungo via Sante Bargellini, nel quadrante orientale della città.
All’atto della richiesta dei documenti di riconoscimento e di guida, il conducente ha esibito lo schermo del proprio cellulare, mostrando la fotografia di una patente appartenente a un altro cittadino rumeno nel tentativo di spacciarsi per il titolare:
I dubbi dei militari: La discrepanza tra l’immagine e l’atteggiamento dell’uomo ha spinto i Carabinieri ad approfondire le verifiche anagrafiche e a perquisire l’abitacolo del mezzo.
Il rinvenimento della refurtiva: Sotto i sedili dell’auto sono spuntati due smartphone di ultima generazione, dei quali il 24enne non ha saputo giustificare il possesso.

Gli accertamenti incrociati condotti dalle forze dell’ordine hanno permesso di ricostruire la provenienza dei due dispositivi:
La dinamica del furto: I telefoni erano stati asportati soltanto poche ore prima, nel primo pomeriggio, all’interno del parco di Villa Doria Pamphili a due visitatori rispettivamente di 34 e 37 anni.
La restituzione: I dispositivi recuperati sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari previa formalizzazione delle denunce.
Su disposizione della Magistratura capitolina, il 24enne è stato trasferito e trattenuto nelle camere di sicurezza del comando caserma, in attesa della celebrazione del processo con rito direttissimo.
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