

Prende il via la procedura a sportello del Ministero dell'Istruzione per accedere alla quota di 20 milioni di euro riservata all'acquisto di refrigeratori d'aria. Tuttavia, la criticità prioritaria riguarda la tenuta delle infrastrutture
Ha preso ufficialmente il via la finestra temporale per inoltrare le candidature telematiche e accedere al plafond di 20 milioni di euro stanziato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per la fornitura di condizionatori d’aria negli istituti scolastici.
L’iter di erogazione, operativo fino all’11 settembre, prevede la ripartizione dei finanziamenti in base all’ordine cronologico di protocollazione delle istanze.
Ciononostante, il reale ostacolo per la piena fruibilità dei dispositivi è rappresentato dallo stato manutentivo delle reti elettriche locali.
Le direzioni didattiche hanno avviato un fitto scambio di comunicazioni formali con gli enti proprietari degli stabili — la Città Metropolitana per gli istituti secondari di secondo grado e i singoli Municipi per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado — al fine di richiedere verifiche preventive sulla capacità di carico dei quadri generali.
I dati tecnici inerenti al patrimonio edilizio scolastico regionale evidenziano uno scenario complesso:
Penetrazione marginale delle tecnologie di raffrescamento: In base ai rilievi formulati dalla Cisl, appena l’1,6% delle strutture scolastiche del Lazio vanta un sistema di condizionamento funzionante.
Limiti di erogazione energetica: L’impiantistica dei circa 1.700 plessi capitolini è stata originariamente dimensionata per soddisfare i consumi ordinari legati all’illuminazione e alle apparecchiature informatiche. L’installazione massiva di split all’interno delle singole aule rischia di superare la soglia massima tollerabile, provocando l’interruzione dell’erogazione elettrica.
Competenza degli interventi di adeguamento: L’eventuale potenziamento delle cabine e la revisione delle linee fanno capo alle amministrazioni territoriali, sollecitate dai dirigenti a programmare sopralluoghi tecnici per evitare disservizi all’avvio delle lezioni.
In presenza di risorse statali limitate rispetto al fabbisogno complessivo, diverse dirigenze si sono attivate per individuare soluzioni d’emergenza:
L’istanza nel quartiere San Paolo: La dirigenza dell’Istituto Comprensivo Via Pincherle 140 ha formalizzato al Municipio VIII la disponibilità ad attingere direttamente alle risorse del bilancio d’istituto per coprire le spese di acquisto e posa dei macchinari, garantendo idonee condizioni microclimatiche nelle aule.
Riscontri nell’area dell’Alessandrino: Analoga attenzione verso la tenuta dei quadri elettrici è stata espressa dai responsabili degli istituti comprensivi Ghini e Olcese.
La discrepanza tra la dotazione del bando e le esigenze effettive appare rilevante sul piano economico:
«La sola copertura delle scuole superiori di Roma e della relativa area metropolitana richiederebbe un investimento stimato in 25 milioni di euro» — Daniele Parrucci, Delegato all’Edilizia scolastica della Città Metropolitana di Roma
Se da un lato il piano strategico d’investimento “Scuole verdi” da 850 complessivi prevede l’avvio dei primi cantieri solo a partire dal mese di novembre 2029, dall’altro le istituzioni municipali contestano l’impostazione della misura.
Il presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, osserva come la pubblicazione di un avviso a sportello a ridosso dell’apertura dell’anno scolastico non costituisca una pianificazione strutturale, trasferendo sugli enti locali la responsabilità di risolvere le criticità tecniche contingenti.
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