

L'intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco di Ostia ha evitato il peggio: nessun ferito né intossicato. Tra le cause prende quota l'ipotesi di un cortocircuito
L’allarme è scattato quando la zona era ancora nel silenzio della prima mattina. Intorno alle 7:00 di lunedì 7 settembre, una colonna di fumo denso e acre si è levata dal piano strada di via Lionello Balestrieri, al civico 92, nel quartiere Malafede.
A prendere fuoco sono stati i locali adibiti a deposito merci di una profumeria e negozio di cosmetici della zona, trasformati nel giro di pochi minuti in una trappola d’aria incandescente.
La chiamata ai numeri d’emergenza ha fatto scattare l’intervento immediato dei soccorsi per impedire che le fiamme risalissero lungo i condotti dello stabile:
Messa in sicurezza: Sul posto si è fiondata la squadra 13/A dei Vigili del Fuoco arrivata dal distaccamento di Ostia, supportata a stretto giro da un’autobotte di rincalzo per garantire il rifornimento idrico e mettere sotto controllo le fiamme.

Bilancio senza vittime: Il tempestivo isolamento del focolaio ha evitato danni alle persone: nessuna persona presente o residente negli appartamenti sovrastanti è rimasta ferita né ha riportato intossicazioni da fumo.
Mentre i pompieri completavano lo smassamento del materiale e la bonifica dei locali saturi di gas di combustione, in via Balestrieri sono intervenute le pattuglie dei Carabinieri per cinturare l’area e gestire il traffico locale.
I primi accertamenti condotti dalle forze dell’ordine e dai tecnici del 115 sembrano escludere la matrice dolosa: l’ipotesi maggiormente accreditata porta all’ennesimo corto circuito scoppiato all’interno del quadro elettrico o di un impianto difettoso del magazzino.
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