

Passa in Commissione Statuto la delibera per la riorganizzazione del territorio capitolino
Un percorso di pianificazione scientifica e territoriale durato oltre quattro anni compie il passo decisivo verso l’approvazione finale.
La Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica, guidata da Riccardo Corbucci, ha licenziato stamane con parere favorevole il testo relativo al riassetto dei confini cittadini: la proposta introduce la nuova ripartizione dei Quartieri Urbani e la perimetrazione delle Zone Funzionali non residenziali.
All’impianto della delibera hanno lavorato in stretta sinergia l’Ufficio di Scopo Partecipazione e Quartieri, diretto da Andrea Catarci, e il team di ricerca accademico coordinato dal docente universitario Salvatore Monni.
La ridefinizione risponde all’esigenza di aggiornare classificazioni urbanistiche risalenti al secolo scorso, non più rispondenti alla crescita demografica e alla vita sociale dei territori:
Sintonia identitaria: La nuova mappatura supera le vecchie suddivisioni formali per fotografare i luoghi reali in cui la popolazione risiede, lavora e costruisce reti di vicinato.
Integrazione delle istanze municipali: Il testo recepisce le indicazioni formulate dalle amministrazioni locali e dai consigli di Municipio, intervenuti nel dibattito con osservazioni puntuali su toponimi e rettifiche di confine.
Separazione delle aree produttive: L’individuazione delle Zone Funzionali permetterà una gestione mirata dei distretti commerciali, direzionali e produttivi non a destinazione abitativa.
Il via libera tecnico giunge al termine di una consultazione corale che ha visto convergere i pareri positivi della Giunta capitolina e dei parlamentini decentrati.
“Ringrazio la Commissione per l’analisi approfondita. Questo passaggio rappresenta uno snodo fondamentale che prepara la discussione finale in Assemblea Capitolina. È il coronamento di oltre 4 anni di confronto partecipato che restituisce un’articolazione territoriale aderente alla Roma contemporanea” — Andrea Catarci, Responsabile dell’Ufficio di Scopo Partecipazione e Quartieri.
La palla passa ora all’Assemblea Capitolina per la discussione generale e la definitiva votazione che ufficializzerà il nuovo assetto della Capitale.
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IL QUARTIERE CORVIALE DEVE COMPRENDERE TUTTO DA VIA AFFOGALASINO A VIA PONTE PISANO E DA VIA BRAVETTA A VIA MAROI E VIA MODIGLIANI, CASETTA MATTEI È IL BORGO DETTO CASETTA MATTEI SOMAINI A VIA PORTUENSE GRA. CASETTA MATTEI COME ZONA È OLTRE VIA PONTE PISANO FINO A GRA, DETTA ORA DA AMBIENTALISTI DISINFORMATI TENUTA MASSIMI , QUELLA ZONA HA IL NOME DI REGIONE DELLA C. MATTEI. VIA CASETTA MATTEI TUTTA, TUTTA CON PARTE SOTTO DI VIA PORTUENSE VERSO MAROI E MODIGLIANI È C O R V I A L E. TALENTI UN NOME INUTILE È MONTE SACRO ALTO E RIMARRÀ E SI RICHIAMERÀ M . SACRO A L T O. TORREVECCHIA È INESISTENTE È TUTTO IL GRANDIOSO QUARTIERE PRIMAVALLE . I NOMI C’ÈRANO GIÀ E QUELLI SONO. INUTILE STORPIARE PER INIZIATIVE INUTLI . COSI E PER APPIO PIGNATELLI NON ALTRE SUDDIVISIONI. FONTE OSTIENSE È INVENZIONE : CI ACQUA ACETOSA OSTIENSE E TUTTO DA SOPRA VIA ACQUA A. OST. A FERRATELLA E’ IL BELLISSIMO E MODERNO FATTO DI EDIFICI ALTI DA VERA CITTÀ NON CASE BASSE OSSIA L A U R E N T I N O 38. INOLTRE INVITO A TOGLIERE IL NOME BORGATE DALLE DESCRIZIONI DI ZONE ‘O’ E ALTRO DI CERTI POLITICANTI RETROGRADI ROSSI ELITARI ( SI , TIPO QUELLI SPAZZATI VIA IN SASSONIA DAL P BELLISSIMO PARTITO COMUNISTA BSW O SIMILE E AFD).