

L'ombra dell'intimidazione nel cuore delle ore piccole. Un ignoto cosparge di accelerante l'ingresso dell'attività e appicca l'innesco, ma le fiamme soffocano prima di penetrare nei locali
Il buio delle tre di notte, il rumore sordo del liquido infiammabile rovesciato sul metallo e poi la fiammata a bruciapelo.
C’è la matrice di un tipico avvertimento nell’episodio che ha scosso il centro di Artena nella notte tra domenica e lunedì, quando un misterioso esecutore ha preso di mira la serranda di ingresso di un ristorante del posto, riconducibile a uno dei fratelli Bianchi, condannati nell’ambito del processo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte.
Un’azione fulminea e deliberata che, soltanto per una fortunata coincidenza chimica e strutturale, non si è trasformata in un rogo devastante per la struttura.
I piani dell’attentatore notturno si sono scontrati con un imprevisto finale:
Soffocamento del rogo: L’incendio, sviluppatosi istantaneamente sulla superficie esterna, si è spento da solo nel giro di pochissimi secondi prima di poter intaccare gli infissi o propagarsi all’interno delle sale da pranzo.
I danni fisici: Il bilancio dei danni è rimasto così contenuto all’annerimento della parte inferiore della saracinesca e alla distruzione di una fioriera posta a presidio dell’ingresso. Nessuno è rimasto ferito o intossicato.

Scattato l’allarme, sul posto si sono precipitati i Carabinieri della Stazione locale affiancati dalle pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Colleferro:
Rilievi sul campo: I militari hanno recintato l’area per repertare eventuali tracce della sostanza accelerante usata per l’innesco e individuare la direzione di fuga dell’attentatore.
Telecamere della zona: Gli investigatori stanno setacciando metro su metro i filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della zona per ricostruire gli spostamenti avvenuti prima e dopo le 3 del mattino.
Sul movente dell’atto intimidatorio resta per ora il massimo riserbo: non si escludono piste né eventuali legami con altre vicende del territorio, sui quali saranno gli accertamenti dell’Arma a fare piena luce.
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