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Diritti “popolari” in via Albona: a Borgata Gordiani la legge non è più un privilegio

Ha aperto ufficialmente uno sportello legale gratuito. Il servizio ha preso il via mercoledì 13 maggio e sarà attivo ogni settimana, dalle 18 alle 20

A Borgata Gordiani la parola “rigenerazione” non passa soltanto dai cantieri o dal recupero degli edifici, ma soprattutto dalle persone. E da uno spazio che, dopo anni di abbandono e degrado, oggi prova a diventare un punto di riferimento sociale per il quartiere.

In via Albona ha aperto ufficialmente uno sportello legale gratuito, nuova tappa del percorso di recupero avviato dal collettivo Borgata Gordiani negli spazi assegnati attraverso un bando del Municipio V.

Un presidio pensato per offrire supporto concreto a chi spesso rinuncia a difendere i propri diritti per motivi economici. Dalla casa al lavoro, fino alle problematiche civili e penali più comuni, l’obiettivo è mettere a disposizione consulenze gratuite in un territorio dove molte fragilità sociali si intrecciano quotidianamente con difficoltà burocratiche e legali.

Il servizio ha preso il via mercoledì 13 maggio e sarà attivo ogni settimana, dalle 18 alle 20. A gestirlo sarà un gruppo di avvocati volontari che offriranno orientamento e assistenza ai residenti del quartiere.

Per gli organizzatori non si tratta soltanto di un aiuto tecnico, ma di una questione di accesso alla cittadinanza. “Oggi conoscere e far valere i propri diritti rischia di diventare un privilegio riservato a chi può permetterselo”, spiegano dal collettivo. “Molte persone rinunciano a intraprendere percorsi legali per i costi troppo alti. Noi vogliamo provare a ridurre questa distanza”.

Lo sportello legale rappresenta però solo uno dei tasselli del progetto nato attorno agli spazi di via Albona, che negli ultimi anni si sono progressivamente trasformati in un centro di aggregazione per il quartiere.

L’idea è quella di costruire un luogo aperto durante tutta la giornata, capace di ospitare attività diverse e intercettare bisogni differenti. Al mattino lo spazio viene utilizzato come aula studio per studenti universitari; nel pomeriggio trovano posto il segretariato sociale e le attività legate al “Teatro di Borgata”, progetto culturale pensato per coinvolgere direttamente i residenti.

Accanto ai servizi più strutturati, il collettivo punta anche a organizzare eventi, laboratori e iniziative culturali costruite insieme agli abitanti della zona. L’obiettivo dichiarato è trasformare il locale in un bene condiviso, dove siano gli stessi cittadini a suggerire funzioni, attività e priorità.

La storia dello spazio di via Albona racconta anche il cambiamento vissuto negli ultimi anni dal quartiere. Prima del recupero, l’area era diventata simbolo di degrado urbano, segnata da occupazioni abusive e incendi.

La svolta arrivò nel 2020, durante l’emergenza pandemica, quando il collettivo Borgata Gordiani utilizzò quei locali come punto di raccolta e distribuzione della spesa solidale per le famiglie in difficoltà.

Da allora il progetto si è ampliato progressivamente fino a trasformare quello che era un edificio abbandonato in un centro civico multifunzionale. Un percorso che oggi si arricchisce dello sportello legale e che punta a consolidare la presenza di servizi sociali e culturali nel cuore della borgata.

Per accedere al servizio o proporre nuove attività, i residenti possono presentarsi direttamente in sede durante gli orari di apertura oppure contattare il collettivo tramite mail. Un piccolo presidio di quartiere che prova a costruire, dal basso, una diversa idea di comunità urbana.

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