Ex Casa del Custode rinasce: nel 2025 un nuovo polo per giovani e famiglie

Sostenuto da un finanziamento pubblico superiore ai 200mila euro

Da edificio abbandonato a luogo di incontro, cultura e comunità. È la trasformazione che sta per compiersi in via Casal del Marmo, dove sono iniziati i lavori di riqualificazione dell’ex Casa del Custode, all’interno del complesso scolastico Pablo Neruda. Entro la fine del 2025, quel piccolo stabile silenzioso e dimenticato diventerà un punto di riferimento vivo per i cittadini dei quartieri Ottavia e Palmarola.

Un progetto concreto, sostenuto da un finanziamento pubblico superiore ai 200mila euro, che si inserisce in una visione più ampia: fare della scuola Pablo Neruda non solo un luogo di formazione, ma anche il cuore pulsante della socialità e della partecipazione territoriale.

A presentare con entusiasmo il nuovo cantiere è stato Marco Della Porta, presidente del Municipio XIV:

Vogliamo trasformare l’area dell’IC Pablo Neruda in un polo culturale aperto e inclusivo. Questo spazio sarà un presidio per la cittadinanza, un punto di aggregazione per giovani, famiglie, associazioni. Un progetto condiviso, costruito insieme a chi vive il quartiere ogni giorno”.

Il futuro spazio sarà dedicato ad attività socio-culturali, con la possibilità di ospitare anche un’aula studio per i ragazzi della zona. La gestione, secondo quanto dichiarato, sarà definita in sinergia con Biblioteche di Roma, con l’obiettivo di garantire un’offerta culturale continuativa e accessibile.

La riqualificazione dell’ex Casa del Custode si inserisce in un processo di rigenerazione urbana che negli ultimi anni ha già dato frutti visibili: dal Festival giovanile Cous Cous, giunto quest’anno alla quarta edizione, alla rinascita del campo sportivo della scuola media, passando per il progetto di microforestazione urbana e il nuovo percorso pedonale che collega i due plessi scolastici.

Non è solo un intervento edilizio, ma un investimento sul tessuto sociale del quartiere. In un’area periferica spesso trascurata, il Municipio XIV scommette su cultura, spazi condivisi e partecipazione dal basso per costruire un modello urbano più vivibile e coeso.


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