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Fratelli d’Italia lancia la sfida per il Campidoglio: «Roma va riconquistata». Ma il candidato sindaco resta un’incognita

Il partito della premier lancia la sfida dal Giardino degli Aranci. Rocca pressa: «Candidato subito»

La casella con il nome del candidato sindaco è ancora vuota, ma la macchina da guerra elettorale è già stata accesa, con i motori lasciati a girare al massimo dei giri.

Fratelli d’Italia lancia ufficialmente la sfida per la conquista di Palazzo Senatorio e lo fa dal palcoscenico di “Piazza Italia – Riscatto Capitale”, la kermesse romana del partito allestita nella cornice del Giardino degli Aranci e in programma fino al 12 luglio.

L’obiettivo politico, d’altronde, non si nasconde dietro i tatticismi: riportare il centrodestra alla guida di Roma nella primavera del prossimo anno, interrompendo il ciclo del centrosinistra.

A dettare la linea politica e a scaldare la platea dei militanti è stata Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica nazionale di FdI. La sorella della premier non ha usato giri di parole per descrivere le ambizioni della coalizione: «Vogliamo vincere le elezioni a Roma perché vogliamo governare questa città. Per noi la Capitale non è solo una grande metropoli, è il luogo dove affondano le radici della nostra storia politica e da dove è iniziato il nostro percorso di crescita».

L’attacco al Pd e il silenzio di Gualtieri

Nel mirino della dirigenza di via della Scrofa è finito immediatamente il Partito Democratico, accusato di frenare lo sviluppo istituzionale della città.

Arianna Meloni ha puntato il dito contro l’astensione dei deputati dem alla Camera sul dossier della riforma dei poteri di Roma Capitale. Un passaggio a vuoto che, secondo la responsabile di FdI, avrebbe rallentato un iter vitale per dare autonomia finanziaria e amministrativa alla città.

«I cittadini romani sapranno valutare questo comportamento in cabina elettorale», ha scandito Meloni, stigmatizzando anche «il silenzio mantenuto dal sindaco Roberto Gualtieri» che non avrebbe difeso gli interessi del Campidoglio davanti alle scelte del proprio partito a livello nazionale.

Il fattore tempo: la spinta di Rocca

Sul palco del Giardino degli Aranci è salito anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il quale ha sollevato quello che resta il vero nodo da sciogliere sul tavolo del centrodestra: la scelta dell’uomo (o della donna) da contrapporre al centrosinistra.

Rivolgendosi direttamente al coordinatore romano del partito, il deputato Marco Perissa, il governatore ha lanciato un avviso chiaro sui tempi della politica:

Identikit urgente: Serve una figura spendibile subito per iniziare a battere i territori, i mercati e le periferie;

Evitare i ritardi del passato: Il fantasma da scacciare è il 2021, quando la candidatura di Enrico Michetti fu ufficializzata a pochissimi mesi dal voto, compromettendo la volata finale;

Il programma c’è già: La coalizione intende presentarsi forte dei risultati ottenuti al Governo nazionale e in Regione.

«Dobbiamo riscattare Roma», ha concluso Rocca, rivendicando che gran parte dei cantieri e dei miglioramenti visti in città negli ultimi mesi siano farina del sacco dei fondi stanziati dalla Pisana e da Palazzo Chigi, piuttosto che dell’iniziativa del Campidoglio.

La campagna elettorale per le Comunali è ufficialmente aperta. Resta da capire chi sarà il capitano scelto per guidare la carica del centrodestra.

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