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Giardini rinsecchiti nel X Municipio

Marco Possanzini, Segretario municipale Sinistra Italiana: "A poco o niente servirà l’autobotte acquistata dall’Amministrazione del cambiamento al solo scopo di fare promo elettorali"

“Che le aree verdi del nostro Municipio – afferma in una nota Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio – siano quasi tutte rinsecchite è una tristissima verità sotto gli occhi di tutti. A poco o niente servirà l’autobotte acquistata dall’Amministrazione del cambiamento al solo scopo di fare promo elettorali. Basta passeggiare sul lungomare di ponente, davanti ai giardini storici del litorale, in Piazza Anco Marzio così come in tantissimi luoghi dell’entroterra per comprendere plasticamente che siamo oramai “Out of Time” sul mantenimento del verde pubblico in quanto è tutto praticamente e irrimediabilmente rinsecchito nonostante le poderose cifre spese, soldi pubblici, nel tentativo di gestire il verde pubblico nel Municipio X”.

“Una gioco di prestigio ben fatto – prosegue Possanzini – si compone di tre parti, tre atti, che sono rispettivamente la “promessa” e la “svolta”, e il “prestigio”. Sulla “promessa” abbiamo fiumi di parole e di inchiostro sparsi al vento, la  “svolta” è caratterizzata da un’autobotte utile come un mestolo durante un naufragio, ma il vero colpo di scena è il “prestigio”: promuovere un bando per affidare 49 fra aree verdi e parchi pubblici, compresi giardini storici e aree dall’alto valore monumentale, a cittadini e associazioni. Peccato che tutti gli oneri assicurativi e giuridici ricadano interamente sugli affidatari che, oltre a manutenere l’area assegnata, dovranno assumersi tutti gli oneri diretti e indiretti. In linea di massima ben venga la collaborazione dei cittadini nella gestione del verde pubblico, magari attraverso il coinvolgimento delle scuole. Va meno bene se questa operazione furba serve ad ammantare le inefficienze dell’Amministrazione o peggio preparare il terreno ad arretramenti irreversibili degli Enti pubblici nella gestione del patrimonio pubblico. La cura del verde pubblico è direttamente connessa con le scelte urbanistiche, gli arredi utilizzati, la funzione sociale svolta dagli  spazi verdi,  e non può essere lasciata all’improvvisazione o alla volontà, sebbene preziosa, dei singoli. Serve, in ogni caso, un coinvolgimento diretto dell’Amministrazione al fine di sostenere i cittadini nel loro impegno civico, regolare, pianificare e supervisionare le attività svolte al fine di evitare, ad esempio, distorsioni sull’utilizzo delle aree assegnate.  Serve più presenza delle Istituzioni nella gestione della cosa pubblica e non arretramenti “furbi”. Silvia Messina, candidata nella lista di “Sinistra Civica Ecologista” per il Municipio X, è categorica: “Scorrere le aree messe a bando è estremamente interessante quanto dispersivo. Si va da pochi metri quadri stradali fino a Parchi come il Simone Renoglio o il Pallotta i quali, oltre al verde, hanno anche strutture da manutenere. Le incongruenze del bando sono molteplici e, ad ogni modo, non può esserci un progetto complessivo di gestione del verde pubblico del Municipio che non tenga conto delle specificità della flora autoctona del territorio”.


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