Gregna Sant’Andrea, dalla polvere alla piazza: inaugurato il primo spazio di comunità

Il sindaco Gualtieri e il presidente Laddaga inaugurano lo spazio di via Alessandro della Seta. Annunciati nuovi collegamenti viari e investimenti per la "Città dei 15 minuti"

Dove fino a poco tempo fa c’era solo una distesa di terra battuta, oggi c’è una piazza. E non è un dettaglio.

A Gregna Sant’Andrea il taglio del nastro segna molto più dell’inaugurazione di uno spazio urbano: è la fine di un’assenza durata anni, quella di un luogo in cui riconoscersi, incontrarsi, fermarsi.

Davanti alla parrocchia di Sant’Andrea Corsini, nel cuore di un quadrante rimasto a lungo ai margini delle mappe cittadine, la nuova piazza prende forma come primo vero presidio di socialità pedonale.

Famiglie, bambini, residenti: tutti insieme per occupare uno spazio che prima non c’era e che ora diventa simbolo di riscatto urbano.

Dal terreno sterrato alla piazza

I lavori sono partiti a settembre 2024 e si sono conclusi in poco più di un anno. L’investimento, interamente finanziato dal bilancio di Roma Capitale, ammonta a 700mila euro.

Il risultato è un’area completamente ridisegnata: spazi pedonali, zone verdi per la sosta e l’incontro, un’area giochi attrezzata per i più piccoli.

Intorno, una riorganizzazione attenta della mobilità, con 27 posti auto e 7 stalli per motorini, collocati in modo da servire la piazza e la chiesa senza invadere lo spazio pubblico.

Un equilibrio delicato, pensato per restituire vivibilità senza sacrificare funzionalità, in un quartiere cresciuto per anni senza un vero centro.

Gualtieri: «Qui mancava tutto»

Il sindaco Roberto Gualtieri non lo nasconde: «Quando siamo venuti qui la prima volta, i cittadini ci dissero chiaramente che mancava una piazza. Mancava un luogo. Oggi manteniamo quella promessa». Per il primo cittadino, la trasformazione di Gregna Sant’Andrea è un segnale politico preciso: «Le periferie non sono una parentesi, ma una priorità. Questa piazza non è un punto di arrivo, è un punto di partenza».

Parole che si inseriscono in una strategia più ampia di rigenerazione urbana, che punta a colmare divari storici tra centro e margini della città.

Il laboratorio della “città dei 15 minuti”

Non a caso, Gregna Sant’Andrea è stata scelta dal Municipio VII come area pilota del modello della “città dei 15 minuti”. Un progetto ambizioso che prevede oltre 9 milioni di euro di investimenti per rendere il quartiere più autonomo, connesso e vivibile.

Il presidente del Municipio, Francesco Laddaga, ha delineato il perimetro degli interventi futuri: la nascita del Parco Agricolo di Gregna, un “giardino dell’acqua”, la riqualificazione degli spazi esterni delle scuole, la sistemazione del collegamento tra via Fontanini e via Migliarini.

Ma soprattutto un progetto atteso da anni: una nuova strada di collegamento diretto con l’Appia Nuova, pensata per liberare i residenti dalla dipendenza dalle complanari del Raccordo, oggi vissute come una trappola quotidiana.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento