I pm romani, bloccano crediti per 13 milioni di euro all’imprenditore coinvolto nell’indagine Equalize

Coordinati dai pm capitolini, i Carabinieri del ROS hanno sequestrato beni per un valore di circa 13 milioni di euro tra Roma, Milano, Chieti e Pescara

L’immobiliarista Lorenzo Sbraccia, già al centro delle vicende legate alle centrali di dossieraggio, torna sotto i riflettori della magistratura.

La Procura di Roma lo indaga per truffa aggravata legata a un’operazione di riqualificazione sismica di un complesso immobiliare in provincia di Milano.

L’azienda di costruzioni da lui guidata aveva richiesto gli incentivi previsti dai cosiddetti “Decreti Rilancio” e dal “Superbonus”, ottenendo crediti fiscali che ora gli inquirenti considerano fittizi.

A seguito delle indagini, coordinate dai pm capitolini, i Carabinieri del ROS hanno sequestrato beni per un valore di circa 13 milioni di euro tra Roma, Milano, Chieti e Pescara.

L’ordinanza, emessa dal tribunale, punta a impedire che i crediti fiscali oggetto di sospetto possano essere ceduti a terzi.

L’inchiesta mette sotto accusa Sbraccia per truffa aggravata ai danni dello Stato, emissione di fatture per operazioni inesistenti e omesso versamento di somme dovute, con l’utilizzo improprio di crediti fittizi già in parte compensati.

L’indagine è strettamente collegata al filone Equalize e alla cosiddetta “Squadra Fiore”, che in passato ha visto l’imprenditore coinvolto anche in vicende giudiziarie milanesi.

Nel contesto dell’indagine, ieri mattina è stato ascoltato dai pm l’ex vicepresidente del CSM Giovanni Legnini, indagato per accesso abusivo e rivelazione del segreto d’ufficio.

L’audizione, richiesta tramite il suo legale, l’avvocato Antonio Villani, si è svolta in forma collaborativa. “Il presidente Legnini ha chiarito la propria posizione rispondendo a tutte le domande degli inquirenti e confida in un’evoluzione positiva della vicenda, rinnovando massima fiducia nell’autorità giudiziaria”, ha dichiarato Villani.


Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento