

Dalla nuova zona a tutela rafforzata dei Fori Imperiali fino a via delle Muratte, scattano sanzioni, denunce per truffa in concorso e il sequestro del bottino
Un’organizzazione collaudata nei minimi dettagli, con ruoli ben definiti tra chi muove i bussolotti, chi simula vincite facili per addebbiare i passanti e chi scruta l’orizzonte per intercettare le divise.
L’ultimo blitz dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro ha messo a segno un colpo al business illegale del “gioco delle tre campanelle”, portando alla denuncia di 11 persone e alla contestazione di 14 violazioni complessive nel cuore del centro storico.
Gli indagati, tutti cittadini di nazionalità romena senza fissa dimora e con precedenti specifici, sono stati sorpresi in pieno svolgimento dell’attività illecita e deferiti a vario titolo per truffa in concorso ed esercizio abusivo di gioco d’azzardo.
I controlli dei militari del Comando Roma Piazza Venezia si sono concentrati in tre punti nevralgici del flusso turistico capitolino:
Area archeologica del Colosseo: In via dei Fori Imperiali, all’interno del nuovo perimetro a tutela rafforzata, sono state fermate sei persone. Oltre al deferimento all’Autorità Giudiziaria, nei loro confronti è scattato il provvedimento di allontanamento immediato dall’area.
Due dei fermati avevano già violato un precedente Daspo urbano; per uno di loro è emersa anche l’inottemperanza al foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Roma firmato dal Questore.
Corridoio verso Fontana di Trevi: In via delle Muratte gli stessi Carabinieri hanno sorpreso altri tre soggetti, ai quali è stato notificato l’ordine di allontanamento per 48 ore unito a una sanzione amministrativa di 100 euro ciascuno.
Parallelamente, l’intervento congiunto dei Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina e del Reparto Presidenza della Repubblica ha consentito di intercettare un 34enne e un 63enne in via del Lavatore.
I due stavano cercando di attirare i passanti in una scommessa truccata assieme ad altri complici, riusciti a dileguarsi all’arrivo delle pattuglie.
Nel corso delle perquisizioni, le forze dell’ordine hanno posto sotto sequestro i kit da gioco e oltre 500 euro in contanti, ritenuti l’incasso diretto dei raggiri compiuti nella sola mattinata.
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