I rimedi naturali contro l’allergia. Intervista al prof. Sponzilli

Ogni anno dobbiamo convivere con questo fastidio stagionale. Ma esistono metodi naturali per combatterla?
di Riccardo Faiella - 16 Marzo 2007

Anche quest’anno, come tutti gli anni, con la primavera e il polline nell’aria, ritorna l’allergia.
Nel periodo in cui rifiorisce la vita dobbiamo convivere con fastidiose serie di starnuti, occlusioni nasali, lacrimazioni, occhi gonfi e cefalee. Alla rinite allergica si possono instaurare anche sinusite e congiuntivite primaverile, oltre all’asma provocata dai pollini delle graminacee e delle urticacee.

La presenza di pollini nella mucosa nasale o faringea, provoca una reazione da parte del nostro organismo il quale produce anticorpi che, entrando in contatto con l’allergene, stimolano la produzione di istamina, una sostanza che causa spasmi negli organi, provoca fuoriuscita di plasma dai capillari e stimola i nervi. L’assunzione di farmaci antistaminici blocca queste manifestazioni e dà sollievo, ma non risolve la problematica allergica.

Le allergie, in costante aumento, sono provocate, oltre che dal polline delle piante, anche dalle polveri di casa, dagli acari e dalla persistenza del contatto con alcune sostanze. Un esempio in merito sono le dermatosi da farina, nei panettieri, e da cemento, nei muratori.

In ogni caso la guarigione si ottiene con la desensibilizzazione, cioè facendo in modo che l’allergene non attivi la reazione degli anticorpi.

La medicina tradizionale, nonostante i suoi progressi, non riesce a risolvere questo fastidio stagionale. Ma dobbiamo proprio rassegnarci, oppure esistono efficaci cure naturali per le allergie? Abbiamo rivolto il quesito al Professor Osvaldo Sponzilli, medico psicoterapeuta responsabile dell’ambulatorio di Omeopatia e Agopuntura dell’Ospedale S. Pietro Fatebenefratelli di Roma.

Professore, quali sono le cause di questa moderna malattia?

«Molte allergie sono dovute alla troppa pulizia. Oggi viviamo in ambienti più sterili che hanno ridotto le malattie infettive, ma hanno fatto aumentare le allergie. Al posto del terriccio e della polvere, habitat naturale per molti batteri che portano l’equilibrio al nostro sistema immunitario, c’è l’asfalto. Nelle popolazioni meno civilizzate, che vivono più a contatto con agenti infettivi, l’allergia ha un’incidenza minore. Anche le vaccinazioni, senza dubbio un’invenzione ottima, se eseguite in maniera intensa, massiva e per di più in un’età in cui il sistema immunitario non si è ancora completamente formato, possono far aumentare tali patologie».

C’è una relazione tra allergia e alimentazione?

«Oggi facciamo troppo uso del latte vaccino. Il latte tende a sensibilizzare l’organismo verso forme allergiche. Per questo è importante, nel periodo delle allergie, non bere latte, soprattutto quello di mucca perché aumenta la secrezione delle mucose. Tra i suoi derivati solo il parmigiano non dà problemi».

Ci può descrivere i più comuni metodi naturali?

«Dobbiamo distinguere tra fitoterapia, ovvero curare con sostanze chimiche naturali che hanno un effetto sul sintomo finale, e omeopatia, curare con sostanze che derivano dalla natura però diluite e dinamizzate, simili ai vaccini. Tra le due c’è la gemmoterapia, che usa le gemme delle piante quasi prive di sostanza chimica. Il ribes nigrum, usato nella gemmoterapia, ha un effetto simile al cortisone. L’istaminium, usato in omeopatia, ha l’effetto di un antistaminico. L’Allium Cepa invece, la comune cipolla, diluita e dinamizzata, agisce sulla secrezione nasale e sulla lacrimazione degli occhi».

Qual è il giusto mix?

«Senza dubbio l’omeopatia, associata alla gemmoterapia, assicura i maggiori benefici».


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