Il Parco della Mistica sfregiato dall’ignavia

Incredibile e pericolosa situazione lungo un tratto del Fosso di Tor Tre Teste a rischio esondazione - Video
Alessandro Moriconi - 5 Febbraio 2020

Su segnalazione dei cittadini avevamo denunciato la presenza di un insediamento abusivo lungo il fosso di Tor Tre Teste e nel bel mezzo del Parco della Mistica con la presenza di un ingente quantità di rifiuti di ogni genere.

Nei giorni scorsi lo sgombero e la demolizione degli alloggi di fortuna.

Tutto a posto? Ma neanche per sogno!

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Il 4 febbraio siamo andati a vedere e al posto dell’insediamento abbiamo trovato una sterminata discarica fatta di legname, canne, infissi, lamiere e rifiuti di ogni genere che arrivano quasi a lambire l’acqua che scorre nel fosso.

Ormai è quasi una costante del Comune quella di procedere a sgomberi di insediamenti abusivi, abbattere baracche e lasciare tutto in terra e questo quando tutto va bene e si perché quando va male, come al Parco di Centocelle i rifiuti finiscono anche interrati, sì proprio così, interrati.

Insomma, non è più possibile che alle demolizione di insediamenti abusivi da parte del Pics questi non siamo assistiti da Ama o da altri preposti alla rimozione dei rifiuti.

C’è poi il fatto per niente secondario che riguarda la sicurezza e l’incolumità di quanti trovano rifugio con baracche di fortuna realizzate tra i canneti che stanno lungo tutto il percorso del fosso di Tor Tre Teste che presenta il rischio idraulico di esondazione in Fascia A, quella più pericolosa, in quanto l’acqua potrebbe raggiungere in caso di forti precipitazioni un livello tale da morire affogati.

Le disposizioni della Protezione Civile dispongono che qualora nella fascia A ci siano case o strutture con persone c’è il rischio R4, che è il massimo e quindi, per evitare situazioni di rischi maggiori, non ci si possono fare nuove edificazioni e le aree e gli argini vanno tenute libere per garantire il regolare deflusso dell’acqua.

L’area in questione risulta essere in carico al patrimonio di Roma Capitale, il Fosso di Tor tre Teste è un corso d’acqua pubblico, è un bene paesistico e va tutelato per una fascia di 150 metri su ambo le sponde.

Proprio tutto quello che non si è mai fatto e per giunta adesso si assommano i rifiuti derivanti dall’insediamento abusivo e dalla demolizione delle baracche che, se non rimossi con sollecitudine, oltre al danno a un bene paesistico, possono aumentare il rischio idraulico in caso di esondazione. E in caso di incendi possono dare origine a roghi tossici.

Urge quindi una pulizia degli argini.

C’è anche il Video di AbitareARoma notizie


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