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Inaugurata residenza universitaria “Mario Moderni” nel quartiere Pigneto

Il 21 settembre in via Fortebraccio: Sono intervenuti i presidenti di Regione e IV Municipio, Marrazzo e Giannini

1- Il taglio del nastro in via Fortebraccio 27. 2- Una delle stanze della residenza Mario Moderni. 3- Il giardino. 4- Il murales realizzato da uno studente e raffigurante una scena di guerra con la citazione di Moderni: "Farò il mio dovere fino alla fine, se anche questa dovesse avvenire, felice di aver dato il mio modesto aiuto alla causa comune".

Il 21 settembre mattina è stata inaugurata la residenza per studenti universitari Mario Moderni al Pigneto in via Fortebraccio 27. Sono intervenuti i presidenti della Regione Marrazzo, del VI municipio Giannini e della Fondazione Moderni, Massimiliano Monnanni.
Presenti anche l’avvocato Adotti in rappresentanza del presidente della fondazione Operandi British American Tobacco Italia Onlus ed Ornella Guglielmino commissario Agenzia Laziodisu.

La struttura è molto accogliente e giovanile nell’arredamento made Ikea, si potrebbe dire in stile "Amici di Maria De Filippi". Può accogliere 11 studenti (6 fissi e 5 temporanei) in una struttura di circa 250 mq su due piani, cui si aggiunge un giardino di 150 mq e un ampio terrazzo.
Attualmente sono presenti 8 studenti (i 6 fissi più 2), che possono già sfruttare anche i due ampi bagni, uno con doccia e l’altro con vasca idromassaggio. Nella cucina abitabile c’è un ampio televisore LCD con decoder Sky e lettore dvd. Nel corridoio che porta alla cucina ed al giardino c’è anche una completa postazione Pc.
La retta mensile è di 180 euro (tutto compreso) in stanza doppia e 350 euro per la singola.

Durante la cerimonia sono state anche conferite le borse di studio e i premi "Mario Moderni" agli studenti vincitori, tra cui un premio speciale al giovane che ha realizzato il bel dipinto sul muro del giardino.

La filosofia alla base delle residenze "Moderni" è quella di consentire agli studenti di vivere l’università in modo nuovo, non più in contesti spersonalizzati quali sono solitamente le residenze universitarie, ma di unire alla crescita formativa la costruzione di un percorso di sviluppo personale all’insegna dei principi di autonomia e responsabilità, in modo da costruire vere e proprie comunità studentesche, concetto questo ribadito sia dalla rappresentante degli studenti che da Marrazzo.

Il Presidente della Regione ha dichiarato che questo, anche se è un intervento di piccole dimensioni (rispetto alla globalità del problema alloggi per studenti), è comunque un evento importante, che va difeso e che va in contrasto alla situazione attuale, soprattutto romana, che vede gli affitti alle stelle.
"Non si può pensare – ha proseguito Marrazzo – che l’offerta di qualsiasi servizio debba sempre essere solo gestita direttamente dalle istituzioni pubbliche. La Regione, che ha il compito di legiferare e programmare, deve costruire la sussidiarietà orizzontale e verticale. Questo studentato ne è l’esempio tipico".

Questa residenza e’ stata acquistata per 940 mila euro ed è stata realizzata anche grazie ai contributi di 65mila euro erogati dalla Regione Lazio (articolo 59 della l.r. 27/2006) e ai 30mila euro dalla Operandi Fondazione BAT Italia Onlus.

Mario Moderni, nato a Roma il 20 luglio 1893, si affermò gradatamente negli studi, orientandosi verso l’Accademia delle Belle Arti, dove fu iscritto fino al 1914, data del suo arruolamento come volontario nella milizia territoriale. Morì il 3 novembre 1915, a soli 22 anni nei pressi di Volzana, in Val Camenca, durante un azione bellica sul fronte dell’Isonzo. Sottotenente della Milizia Territoriale, ricevette la medaglia d’argento, conferita motu proprio dal Re d’Italia Vittorio Emanuele III con la seguente motivazione: "Moderni Mario da Roma, gravemente ferito da una granata a mano, che gli asportava ambedue i piedi, non cessava di incoraggiare i propri dipendenti e al comandante della compagnia, che gli rivolgeva parole di conforto, rispondeva ad alta voce di non aver fatto che il proprio dovere, dando così nobile esempio di grande coraggio e di elevato sentimento patriottico. Santa Maria di Tolmino 2 novembre 1915".

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