

Grazie all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. In mostra anche due giochi interattivi sull'infinitamente piccolo
Per una settimana – dal 15 al 21 gennaio, agli stands della Regione Lazio del Festival delle Scienze di Roma, presso l’Auditorium – si potranno osservare in anteprima alcune componenti di un supermicroscopio, allestito dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in grado di vedere e fotografare proteine e molecole mentre si muovono e interagiscono fra di loro.
Il microscopio del futuro è un detective dell’ultrapiccolo, capace di registrare direttamente l’attività delle molecole e delle proteine.
Oggi per vedere, ad esempio, molecole e proteine di un essere vivente occorre “congelarle” in cristalli (cioe’ cristallizzarle). Con il nuovo microscopio sarà invece possibile osservare la vita senza doverla costringere a bloccarsi in cristalli. Questo strumento permetterà dunque un grande avanzamento nella ricerca in diverse discipline. Tra queste anche la medicina: potrebbe consentire infatti l’analisi del sangue a livello molecolare senza bisogno del prelievo.
Il microscopio è costituito da un laser a elettroni liberi (Free Electron Laser, FEL) e i componenti presentati dall’INFN sono il prototipo di un supermicroscopio da 50 milioni di euro la cui costruzione iniziera’ nel corso del 2007 a Roma.
L’INFN presenta al Festival anche due giochi interattivi con cui i visitatori possono giocare con gli strumenti della Big Science, simulando lo scontro delle particelle più piccole del cosmo ad altissima velocità ed energia. Infine, sarà possibile giocare anche con un “flipper subatomico” che permetterà di osservare come si realizza il tracciato delle particelle all’interno dei rivelatori che i fisici usano da un secolo.
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