

"Il Casilino o la strada": questo sembra il loro destino. Il 24 maggio atteso invano un rappresentante del Sindaco al XII municipio
Ancora difficoltà per gli ex-occupanti dei Ponti nel quartiere Laurentino 38. Giovedi 24 maggio, una quindicina di famiglie che risiedevano, fino a pochi mesi fa nel 10° e 11° ponte si sono presentate nell’aula del Consiglio del Municipio XII, via Ignazio Silone per attendere, purtroppo invano, un rappresentante del Gabinetto del Sindaco.
Questo "mancato incontro" avrebbe dovuto definire una nuova sistemazione abitativa per gli ex-occupanti che hanno rifiutato il trasferimento al Casilino, presso la residence "Orsa Maggiore". "Nove mesi fa – ci chiarisce Deborah Sorrenti, una ex-occupante – quando è avvenuto lo sgombero del 9°,10° e 11° ponte ci avevano trasferito ad Anzio, anche se molti di noi lavorano nel 12 Municipio.
Ieri siamo stati trasferiti al Casilino, presso un’abitazione invivibile, non adatta alle dimensioni dei nuclei familiari. Alcuni hanno accettato il trasferimento per disperazione, noi invece abbiamo chiesto questo incontro nella speranza di poter ottenere un alloggio decente."
Non è stato possibile per il XII Municipio dare una risposta agli occupanti del 10° e 11° ponte. "Delle questioni
riguardanti l’emergenza abitativa – spiega il presidente del Consiglio, Augusto Culasso – si occupa il Gabinetto del Sindaco. Noi purtroppo
possiamo fare poco al riguardo."
In sospeso rimane perciò la questione dell’abitazione per gli ex-occupanti dei ponti, i quali in mancanza di alternative si sono visti costretti ad accettare momentaneamente la soluzione offerta, ovvero il Casilino. "Continueremmo però a combattere – afferma un’occupante – perché se occupare una casa è un reato altrettanto lo è lasciare in strada una famiglia".
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