La casa di Lucio Dalla a Trastevere

Lucio Dalla (Bologna, 1943-Montreaux, 2012) fu a Roma soltanto nelle più importanti tappe della sua vita.

Nel 1960, quando aveva diciassette anni perché “non aveva voglia di studiare, ma solo di suonare” ed entrò a far parte della “Roman New Orleans Jazz Band” con la quale collaborò per due anni. Successivamente, suonò nel gruppo musicale i Flippers, fondato da Edoardo Vianello (Roma, 1938), cantautore della cosiddetta “scuola romana”.

Nel 1967 quando concorse al “Festival delle Rose della canzone italiana” svoltosi presso l’Hotel Hilton ai Parioli condotto da Nunzio Filogamo. Al concorso canoro Lucio Dalla si presentò con la canzone “Il cielo”, che scrisse e interpretò lui stesso, ottenendo largo consenso da parte della giuria e vincendo il Premio della critica.

Nel 1976 quando collaborò per la colonna sonora del film “Signore e signori, buonanotte”, insieme al cantautore romano, Antonello Venditti (Roma, 1949) con il quale stringerà un saldo e durevole rapporto di amicizia.

Nel 1978 quando collaborò poi con colui che egli stesso denominò “il Principe”, Francesco De Gregori, nella canzone “Ma come fanno i marinai”, inclusa nel lp “Banana Republic” e titolo di un celeberrimo tour dei due cantautori.

Ed infine, nel 1979, quando Lucio Dalla scelse la sua dimora romana nel quartiere di Trastevere, al civico 7 di Via del Buco, dove visse per un decennio circa. Essa è una costruzione più bassa rispetto al contesto urbanistico, quasi nascosta in un angolo, ma strutturata su due piani con le inferriate per le finestre e con tetto sporgente.

Il 27 giugno 2017, con una celebrazione in presenza di personalità autorevoli della amministrazione capitolina e di altre del mondo della musica, è stata affissa una targa sul prospetto della casa. In essa è incisa la seguente frase:”In questa casa ha vissuto Lucio Dalla (1943-2012) protagonista della musica italiana. “È la notte dei miracoli fai attenzione, qualcuno nei vicoli di Roma ha scritto una canzone””.

Quest’ultima frase è l’epilogo della canzone “La sera dei miracoli”, inclusa nell’LP “Dalla” (1980), che riscosse enorme successo di vendite nell’immediata uscita, e che con i suoi otto brani incisi, fu considerato l’autentica espressione musicale di Dalla. Nella canzone “La sera dei miracoli” Roma è un panorama di vedute immaginarie ed una sequenza di paradossi, ambientati nelle ore notturne, ma che regalano all’ascoltatore l’illusione di una città normale. Riproposta al Festival di Sanremo 2016 dagli Stadio, storico gruppo che accompagnò il cantautore emiliano per decenni, la canzone vinse il Premio delle cover.

Già nel 1982 un altro grande amico di Lucio Dalla, Carlo Verdone aveva dedicato l’intero film “Borotalco” al cantautore emiliano, e per questo film gli Stadio e Lucio Dalla riceveranno i premi del David di Donatello e del Nastro d’Argento per le musiche che costituirono la colonna sonora della pellicola.

A cinque anni dalla scomparsa, giova quindi ricordare un “protagonista della musica italiana” vissuto per un solo decennio a Roma, ma dotato di un geniale estro artistico, riconosciuto in tutto il mondo.

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